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Ticino
Meno incendi, più danni naturali
Meno incendi, più danni naturali
Meno incendi, più danni naturali
Redazione
7 anni fa
Effettuati oltre 3000 interventi l'anno scorso: bruciati 72 immobili, 42 cucine, 56 camini e 61 auto

Il fuoco fa meno paura, ma la natura è diventata più violenta. È ciò che emerge dal bilancio annuale dei pompieri ticinesi, che oggi a Bellinzona hanno ripercorso i 3013 interventi del 2018. Lo scorso anno sono bruciati 72 immobili, 42 cucine, 56 camini e 61 auto. Ma il calo più sensibile è quello degli incendi boschivi, meno 77 in meno rispetto al 2017. "Stanno aumentando i danni della natura dovuta ai forti temporali e alle raffiche di vento, questo è il grosso cambiamento del 2018" sottolinea Marzio Riva, vicepresidente della FCTCP Pompieri Ticino, ai microfoni di TeleTicino. 

Un settore in cui i pompieri sono sempre attivi è quello degli incidenti stradali, sia per evitare incendi che per soccorrere persone incastrate tra le lamiere. I radicali cambiamenti che sono in atto nel mondo delle automobili impongono anche nuove tecniche. "L’evoluzione tecnologica impone una continua rincorsa per capire se un nuovo modello immesso nel mercato possa creare nuovi problemi in caso di incidente", prosegue Riva. "Il motore a scoppio per esempio si sente girare, quello elettrico no, quindi dobbiamo sicurizzare le vetture, bloccarle e poi lavorare". 

Anche Nelson Ortelli, tecnico della FCTCP Pompieri Ticino, sottolinea l'importanza di dotarsi di tecniche e materiale particolare che permettono ai militi di intervenire. Novità di equipaggiamento e tecniche che impongono un aggiornamento continuo. Un impegno non da poco, visto che i 1398 pompieri ticinesi sono quasi tutti volontari.

"Rimangono e sono sempre motivati" sostiene ancora Riva. "È un esperienza bellissima. Hai l'opportunità di imparare cosa gira sulle strade e di intervenire in casi di incidenti anche civili. Al contempo è un grosso impegno, si sacrifica spesso il fine settimana". Un impegno, quello dei volontari, che permette a Cantone e Comuni di risparmiare moltissimi soldi. Si stima infatti che una professionalizzazione del settore costerebbe 200 milioni all’anno, contro i circa 20 che si spendono attualmente.

Infine una nota sui costi: gli interventi nel 2018 sono costati 2 milioni e 174mila franchi, in calo. Mentre sono cresciuti i costi degli elicotteri, che hanno staccato una fattura di 1,7 milioni di franchi.

Tutti i dettagli nel servizio di TeleTicino

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