
Negli scorsi giorni presso il Centro cantonale della protezione civile di Rivera si è tenuto il rapporto annuale della Polizia cantonale, durante il quale si è parlato di nuove sfide e progetti. Presente all'evento anche il presidente del Consiglio di Stato e capo del Dipartimento delle istituzioni Norman Gobbi, il quale si è complimentato per i successi ottenuti dagli agenti cantonali nel 2015.
Dapprima ha preso la parola il Comandante Matteo Cocchi che ha informato agenti, inquirenti e personale amministrativo su quanto fatto lo scorso anno e su quanto si intende implementare nel 2016. Nella sua presentazione il Comandante ha posto l'accento sulle nuove sfide in tema di sicurezza che incombono sul Ticino e sulla Svizzera. Se da un lato si assiste ad una sensibile diminuzione dei reati contro il patrimonio, in particolare dei furti, ora ci si trova confrontati con sfide che travalicano i confini ticinesi ed assumono una connotazione globale. Sfide quali il forte afflusso di richiedenti l'asilo e le minacce terroristiche sempre più presenti sul territorio europeo.
Per quanto riguarda il primo punto sensibile Cocchi ha ricordato la creazione, un unicum perlomeno a livello nazionale, della task force per la lotta contro i passatori che vede al lavoro inquirenti svizzeri, italiani e tedeschi.
Per quanto riguarda invece il secondo punto il Comandante ha evidenziato che, nonostante non vi siano al momento segnali concreti di pericolo a livello svizzero, la Polizia cantonale, in collaborazione con i partner della sicurezza nazionali e cantonali, tiene sotto controllo l'evolversi della situazione per poter far fronte ad un cambiamento della situazione.
Cocchi si è poi soffermato sui cambiamenti organizzativi che nel corso del 2015 hanno toccato la Gendarmeria e la Polizia giudiziaria attraverso una maggiore regionalizzazione all'insegna del motto "Una polizia più vicina al cittadino". Tra i progetti futuri c'è la nuova Centrale di allarme cantonale (CECAL), che andrà a migliorare l'efficacia d'intervento e aumenterà la collaborazione con gli altri partner di sicurezza presenti sul territorio cantonale. A breve termine si vedrà l'inizio della sua costruzione a Bellinzona.
La parola è poi passata ai capi area, al Sostituto Comandante Lorenzo Hutter, al tenente colonnello Decio Cavallini a capo della Gendarmeria, al tenente colonnello Flavio Varini a capo della Polizia giudiziaria e al maggiore Luca Bieri a capo dei Servizi del Comando e Formazione, che hanno informato il Corpo sulle attività svolte nel 2015 e su quelle che saranno le linee guida per quest'anno soffermandosi su progetti e adattamenti organizzativi. Il personale ha potuto così essere informato sui numerosi progetti che miglioreranno l'operatività grazie all'implementazione e all'utilizzo di moderne tecnologie.
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