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Ticino
Meno furti e rapine oltre frontiera
Meno furti e rapine oltre frontiera
Meno furti e rapine oltre frontiera
Redazione
9 anni fa
Nelle province italiane al di là del confine con il Ticino le denunce sono diminuite di circa l'11%

Molti meno reati in tutta la cintura italiana che confina con il Ticino. Secondo Il Caffè, che riporta i dati del 2016 del dipartimento italiano per la Pubblica sicurezza, le denunce sono fortemente diminuite fino ad aggirarsi mediamente attorno all'11%. Nel dettaglio, a Como e Varese la diminuzione tocca l'8%. Nel Verbano Cusio Ossola si registra addirittura il -17%.

Secondo il criminologo Marco Dugato, negli anni successivi alla crisi economica del 2008 alcuni reati come furti e rapine erano lievemente cresciuti. Delle fiammate post crisi, ma poi abbiamo notato che negli ultimi cinque anni, invece, sono progressivamente rientrate nel trend generale di lungo periodo, riferito all'arco degli ultimi vent'anni, e che parla di una complessiva diminuzione dei reati".

Meno criminalità nelle zone di frontiera significa meno criminalità in Ticino? Nel nostro Cantone l'anno scorso ci sono state 61 rapine contro le 51 del 2015, sono però calate quelle alle stazioni di servizio, da 13 a 8, scelte dai criminali che arrivano appunto dalle province italiane per poi fuggire con la refurtiva attraverso le dogane.

"Non so se i dati positivi registrati in Italia possano portare a una minore pressione della criminalità in Ticino - spiega Marco Dugato - ma certo i fenomeni di pendolarismo della criminalità sono minoritari. Anche perché banalmente è più facile per un rapinatore italiano andare a fare un colpo in Francia o in Germania che non in Svizzera dove deve passare una frontiera e degli eventuali controlli".

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