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Ticino
Meno fumo, più salute
Redazione
18 anni fa
Positivo il bilancio della legge che vieta di fumare nei bar e ristoranti. A dirlo uno studio dell'USI.

“Se si sono abituati in Italia, anche da noi non sarà difficile“. È quello che molti dicevano in merito al divieto di fumare all’interno di bar e ristoranti. Ed è quello che effettivamente è accaduto. Lo dimostra uno studio realizzato dall’Istituto di comunicazione sanitaria dell’Università della Svizzera Italiana che ha valutato l’impatto economico e sulla salute del divieto entrato in vigore il 12 aprile 2006. I risultati del sondaggio effettuato su un campione rappresentativo di esercenti, dipendenti fumatori e dipendenti non fumatori sono positivi: è migliorato lo stato di salute dei lavoratori del settore della ristorazione, non è diminuito il numero di fumatori ma il numero delle sigarette fumate e l’applicazione del divieto è diventata prassi corrente. Solo 5 le multe inflitte.

“L’obiettivo principale dall’entrata in vigore della legge è stato centrato: miglioramento della percezione del proprio stato di salute da parte del personale e un alto tasso di gradimento dei clienti per l’assenza di fumo” ha spiegato Patrizia Pesenti, direttrice del Dipartimento Sanità e Socialità.

Ci sono però chiamiamoli così, degli effetti collaterali: l’impressione di un calo dei clienti, di tempo ridotto trascorso nell’esercizio pubblico e di cifra d’affari più bassa. Ma a proposito di questo ultimo, importante dato, bisogna tenere conto di due fattori: che si tratta di impressioni (mancando ancora le cifre delle tassazioni 2007 e 2008) e che il divieto di fumo è entrato in vigore quasi contemporaneamente  alla campagna di lotta all’alcol con il limite al volante abbassato allo 0,5 per mille. Difficile dunque valutare il reale l’impatto economico.

Intanto proprio domani è attesa sulla Neue Zürcher Zeitung la pubblicazione dei risultati di un’indagine sulla cifra d’affari commissionata da GatroSuisse.

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