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Ticino
Meno annegamenti nel 2024, positivo il bilancio di Acque Sicure
Redazione
2 anni fa
Quest'anno due persone hanno perso la vita in acqua, una cifra in calo rispetto agli anni precedenti. Il direttore del DI Norman Gobbi: "Ticino in controtendenza".

Bilancio positivo della campagna "Acque sicure" al termine della stagione balneare. Nel 2024 si sono infatti registrati due annegamenti in Ticino a fronte delle quattro persone decedute nel 2023, delle 6 nel 2002 e delle 9 nel 2021. Un'altra nota positiva di quest'anno, sottolineano il Dipartimento delle istituzioni e la Commissione consultiva del Consiglio di Stato "Acque sicure" in una nota odierna, è stata l'assenza di cianobatteri nel Ceresio, "nonostante vi fossero tutte le condizioni per la loro proliferazione nel mese di agosto".

Gli avvenimenti nel 2024

A perdere la vita quest'anno sono stati un 83enne svizzero, che a causa della spossatezza non è riuscito a raggiungere la sua imbarcazione con cui era andato in mezzo al Ceresio, e un kayakista straniero di 28 anni, morto nel fiume Melezza. A questi due annegamenti si aggiunge un incidente della navigazione tra due imbarcazioni sul Verbano, che ha provocato la morte di una 76enne residente oltre Gottardo nei giorni successivi all'ospedale. Sul fronte degli avvenimenti gravi si segnala anche quello che ha coinvolto un bimbo di tre anni, che era stato rinvenuto privo di sensi all'interno di una delle piscine dello Splash and Spa di Rivera. Un episodio che si è fortunatamente risolto in modo positivo. "Siamo soddisfatti delle attività messe in campo per sensibilizzare residenti e ospiti sull’importanza di adottare comportamenti prudenti e responsabili in ogni circostanza", dichiara Anna Nizzola, presidente della Commissione Acque sicure. "La chiarezza dei messaggi e l’ottima collaborazione con numerosi partner, in primis le sezioni ticinesi della Società svizzera di salvataggio (SSS), l’Ufficio prevenzione infortuni (UPI) e diversi Comuni, hanno contribuito a contenere al massimo gli incidenti".

Una stagione più breve

La stagione 2024 è stata più breve rispetto alle annate precedenti a causa delle cattive condizioni meteorologiche che si sono protratte sino a metà luglio. Un anno che è stato contraddistinto "anche dall’alluvione in Alta Vallemaggia che, oltre ai drammi e ai danni provocati, ha bloccato per alcune settimane le attività lungo il fiume e nel Verbano”, ricorda il Consigliere di Stato Norman Gobbi. “La Commissione Acque sicure è chiamata per il quadriennio attuale a trovare nuovi strumenti e misure nell’ottica di migliorare la sensibilizzazione ai residenti e ai turisti, principali vittime degli annegamenti e degli infortuni gravi. Sottolineo come il Ticino si pone in controtendenza rispetto al resto della Svizzera: sul nostro territorio negli ultimi tre anni assistiamo a una costante diminuzione degli annegamenti, contrariamente a quanto avviene oltre San Gottardo”.

Sguardo rivolto al futuro

L’impegno della Commissione per il quadriennio 2024-2027 sarà rivolto anche alla ricerca di strategie nuove destinate ai maggiori gruppi a rischio, come i giovani tra i 15 e il 29 anni, i migranti, i canyonisti e i turisti che frequentano i torrenti Verzasca e Maggia. Tra le tante misure messe in campo, la Commissione ne sottolinea due: la prima riguarda la promozione nei lidi dei sistemi d’aiuto al galleggiamento (boe) per i bagnanti nei laghi. La seconda conferma il lavoro svolto con i pattugliatori, che assicurano maggior sicurezza sui fiumi Maggia e Verzasca e alla Foce del Cassarate a Lugano, grazie alla collaborazione con la Città e durante alcune giornate con la collaborazione dei cani da salvataggio. Prosegue poi il sostegno al progetto “acqua amica mia” della SSS nelle scuole dell’infanzia: nel 2024 sono state 73 le classi visitate per un totale di 1'375 bambini sensibilizzati.