
La Sezione antifrode doganale della Direzione delle dogane di Lugano ha scoperto un contrabbando organizzato di carne fresca, salumi, bevande alcoliche e altre derrate alimentari. Tra il 2009 e il 2012 un gruppo composto da tre uomini e una donna ha importato illegalmente in Svizzera diverse tonnellate di generi alimentari. Gli acquirenti della merce erano pizzerie nelle regioni di Mendrisio e Glarona. I tributi sottratti ammontano a oltre 80 000 franchi.
A inizio agosto la Sezione antifrode doganale di Lugano ha concluso un’inchiesta penale relativa al contrabbando di derrate alimentari e bevande spiritose. Per circa tre anni, un gruppo composto da tre uomini e una donna ha contrabbandato complessivamente 17 tonnellate di generi alimentari e 50 litri di bevande spiritose. Le importazioni illegali avvenivano nel Mendrisiotto.
L’inchiesta è scattata il 17 ottobre 2011 dopo che le guardie di confine avevano fermato, presso il valico di Chiasso-Strada, un uomo che tentava di contrabbandare in Svizzera 130 chilogrammi di carne fresca e salumi.
Vista l’importante quantità di merce, la Sezione antifrode doganale è intervenuta in loco, interrogando l’autore in merito ai fatti. Dall’interrogatorio è emerso che l’invio era destinato a pizzerie nelle regioni di Mendrisio e Glarona. Sulla base di tali informazioni gli inquirenti doganali delle Sezioni antifrode di Lugano e Zurigo hanno eseguito perquisizioni domiciliari presso gli acquirenti, sequestrando vari mezzi di prova. Questi ultimi, già perseguiti in passato per infrazioni doganali, sono stati interrogati. Nonostante l’inchiesta ancora in corso, alcuni di essi continuavano a dedicarsi al contrabbando. Ulteriori documenti rilevanti sono stati forniti dalle autorità doganali italiane, ad esempio circa 400 giustificativi di vendita a nome dei titolari delle pizzerie. L’Amministrazione federale delle dogane ha richiesto alle quattro persone coinvolte il pagamento a posteriori di oltre 80 000 franchi di tributi. I colpevoli dovranno inoltre pagare multe salate.
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