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Mendrisiotto, identificati gli autori dei botti
Immagine Shutterstock
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Lara Sargenti
4 anni fa
Un 40enne e un 50enne residenti nella regione hanno lanciato materiale pirotecnico dal finestro dell’auto su cui viaggiavano, causando le deflagrazioni nella notte tra il 26 e 27 marzo. Ora devono rispondere di danneggiamento ed uso delittuoso di materie esplosive

Due persone sono state fermate e interrogate in relazione alle esplosioni e ai danneggiamenti avvenuti nella notte tra il 26 e il 27 marzo a Rancate e Capolago. Si tratta di un 40enne portoghese e un 50enne italiano, entrambi residenti nella regione, riferiscono il Ministero pubblico e la Polizia cantonale. A loro si è giunti grazie a un “articolato lavoro di approfondimento”, avviato subito dopo i fatti dagli inquirenti della Polizia cantonale.

In base a quanto ricostruito finora, le deflagrazioni sono state causate dal lancio di materiale pirotecnico dal finestrino di un’auto su cui i due si muovevano. Le principali accuse sono quelle di danneggiamento ed uso delittuoso (subordinatamente colposo) di materie esplosive. L’inchiesta è coordinata dal Procuratore pubblico Roberto Ruggeri.

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