
"Ieri tra le 13.30 e le 20 una persona non meglio identificata si aggirava presso il nostro condominio spacciandosi per un impiegato della Billag. Da noi si è presentato verso le 19.30 provando a più riprese di entrare in casa, ma inutilmente. L'individuo è stato "cordialmente" pregato di allontanarsi il più presto possibile." È questo l'avviso pubblicato ieri su Facebook da un abitante del Mendrisiotto, che invita a divulgare il post al fine di prevenire eventuali raggiri. Per aiutare a scovare l'impostore, l'abitante del Mendrisiotto diffonde anche i connotati del presunto falso ispettore della Billag: sulla quarantina, alto circa un metro e 65, porta una corta barba incolta, indossa una t-shirt con un piccolo ricamo anonimo e si presenta con un approccio altezzoso ed arrogante. Una storia più che verosimile, anche perché non sarebbe la prima volta che qualcuno cerca di intrufolarsi in casa altrui spacciandosi per una persona che in realtà non è. Falsi postini, falsi poliziotti, falsi elettricisti, se ne sono viste già di tutti i colori. Sui falsi ispettori della Billag, però, qualche dubbio permane. Difatti la Billag stessa si dice all'oscuro della vicenda. "Non abbiamo ricevuto nessun reclamo di questo tipo" ha spiegato a Radio 3i Jonny Kopp, responsabile comunicazione della Billag. E nemmeno la Polizia cantonale ha ricevuto, finora, segnalazioni in tal senso. "Nessuno ci ha chiamati per lamentare episodi del genere" spiegano dall'ufficio stampa della Polizia. "Solo un cittadino ci ha segnalato la presenza di due individui "sospetti", ma si trattava di due persone che vendevano libri per conto di una nota società." La Polizia cantonale, comunque, resta in guardia. Così come la Billag, che sempre tramite il suo responsabile della comunicazione, rilascia i suoi consigli anti-truffa alla popolazione. "I nostri collaboratori e le nostre collaboratrici del servizio esterno, al momento della visita a domicilio, si presentano identificandosi e automaticamente mostrano anche la loro carta di riconoscimento. Nel caso in cui una persona dovesse presentarsi e non mostrasse la carta di riconoscimento, consigliamo vivamente di richiederla esplicitamente." Se comunque vi dovesse capitare di aprire la porta a un impiegato Billag "sospetto", segnalatelo direttamente alla Billag, allo 0844 834 834, oppure alla Polizia cantonale, al 117. Se invece l'ispettore fosse uno vero, annunciatevi: la multa per mancato avviso alla Billag, infatti, può raggiungere i 5'000 franchi.
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