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Ticino
Mendrisio vende i CittàBus
Redazione
12 anni fa
A causa dell'abolizione della linea, saranno pure soppressi 4 posti di lavoro

Il Municipio di Mendrisio ha risposto all'interrogazione sulla soppressione del servizio CittàBus, firmata dalle consigliere comunali Françoise Gehring e Grazia Bianchi (Insieme a Sinistra).

Una risposta con la quale l'Esecutivo ribadisce che "la rinuncia al servizio CittàBus è dovuta non solo alla sua programmata integrazione in una nuova riorganizzazione delle linee a livello regionale (poi rinviata dal Cantone), ma anche alla sua scarsa utilizzazione."

Le due consigliere comunali, però, volevano anche sapere quali saranno le conseguenze della soppressione della linea di autobus.

Ebbene, i due bus, che secondo la convenzione firmata con l'AMSA dovranno essere riscattati a fine anno per una spesa di 296mila franchi, verranno messi in vendita con l'obiettivo di recuperare qualche franco. L'Ufficio tecnico, spiega il Municipio, sta già verificando l'interesse in tal senso da parte di altre imprese di trasporto.

Per quanto concerne il trasporto degli allievi, tema sul quale le due interroganti sollevavano perplessità, il Municipio di Mendrisio assicura che non ci sarà nessun problema.

Vi saranno però problemi per quattro dipendenti, che dovranno essere lasciati a casa.

Infine, Gehring e Bianchi chiedevano quali conseguenze finanziarie (leggasi perdita di contributi federali) potrebbe avere il rinvio del Piano bus, atteso per dicembre 2015 ma a quanto pare destinato a slittare nel tempo.

"Non abbiamo nessuna informazione sulla possibile rimessa in discussione della partecipazione di Berna" afferma l'Esecutivo, secondo cui in ogni caso un'eventuale perdita dei contributi federali non potrebbe essere ricondotta alla soppressione del servizio CittàBus, ritenuto di importanza locale e quindi non finanziato né dal Cantone né dalla Confederazione.

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