
6'347 franchi per una leggera otite. È il conto presentato dall'Ospedale Beata Vergine di Mendrisio a una turista tedesca, che si era presentata al nosocomio nella prima parte di agosto e che è stata tenuta in osservazione per tre giorni.Secondo quanto riporta oggi il CdT, la donna, che da anni trascorre col compagno parte dell'estate a Brusino Arsizio, dove la coppia possiede una casa di vacanza, ha dovuto saldare immediatamente il conto, malgrado le rimostranze.La turista, però, ha raccontato la storia in paese e in breve tempo, di bocca in bocca, è finita pure alle orecchie del Municipio di Brusino Arsizio. "Si parla tanto di accoglienza e poi appena una turista ha bisogno di cure ospedaliere per un malanno peraltro non grave riceve stangate del genere" afferma sul quotidiano un rappresentante del Comune. "Non si può pretendere che chi viene dall'estero conosca la nostra regolamentazione ospedaliera, per questo sarebbe auspicabile che gli enti turistici lancino pure delle iniziative volte ad informare su altri aspetti che possono toccare da vicino i nostri visitatori, come ad esempio i costi e l'organizzazione dell'assistenza sanitaria nel Cantone.""Altrimenti" prosegue il rappresentante del Comune, "il rischio è che il turista, scottato da una simile esperienza, scelga altre destinazioni per le sue vacanze, facendo anche cattiva pubblicità al Ticino nella cerchia dei suoi conoscenti."L'Ente turistico del Mendrisiotto non ha ancora preso posizione sulla vicenda. Il Servizio centrale di contabilità dell'EOC, però, ha spiegato che i pazienti provenienti dall'Unione europea deveono disporre di una tessera sanitaria riconosciuta in Svizzera. In tal caso la fattura delle spese ospedaliere viene spedita a domicilio. Chi invece non risulta assicurato, come è stato il caso della turista tedesca, deve invece saldare il conto in ospedale. In questo caso la fattura risulta più elevata, in funzione del valore del punto tariffario più alto che viene applicato.Pur ammettendo la buona fede di chi magari, alle prese con un malanno in un Paese straniero, dimentica di portare il certificato assicurativo in ospedale, l'EOC ha adottato tale procedura di fatturazione dopo diversi casi di mancato incasso riconducibili a pazienti stranieri.
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