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Ticino
Mendrisio: tutti contro Robbiani
Redazione
12 anni fa
Tutti i partiti, tranne la Lega, hanno inscenato una protesta, ieri sera in Consiglio comunale

Non si placa la polemica attorno alla vignetta comparante due sacchi della spazzatura e due donne col burqa, postata su Facebook dal municipale di Mendrisio Massimiliano Robbiani.

Lui quel posto l'ha già rimosso, e si è scusato per il poco felice gesto. Ma ieri sera, al momento di affrontare il Consiglio comunale, è stato evidente che per gli altri partiti la questione non è affatto chiusa.

Lo si è visto al momento di trattare i preventivi delle Aziende industriali, di cui Massimiliano Robbiano è capodicastero. A quel momento i consiglieri comunali Françoise Gehring (IS), Nicola Rezzonico (PLR), Fiorenza Trento (PPD) e Andrea Stephani (Verdi) hanno lasciato la sala. Un rappresentante per ogni partito, tranne il gruppo Lega/UDC, che si è sottratto al voto finale come segno di protesta contro Robbiani.

Da più parti sono giunte richieste di scuse da parte di Robbiani e in sala c'è stato anche chi ha chiesto al municipale leghista di autosospendersi dalla carica.

Lui non ha fatto nulla di tutto ciò. Si è difeso sostenendo di non avere ancora ricevuto alcun decreto d'accusa dalla Procura e che, anche nel caso dovesse essere giudicato, lo sarà dai tribunali e non dai consiglieri comunali, "che non ne hanno l'autorità."

Robbiani è infine ribadito la propria visione dei fatti. Quella vignetta, a suo dire, non è razzismo: "Per me è satira." 

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