
Non si placa la polemica attorno alla vignetta comparante due sacchi della spazzatura e due donne col burqa, postata su Facebook dal municipale di Mendrisio Massimiliano Robbiani.
Lui quel posto l'ha già rimosso, e si è scusato per il poco felice gesto. Ma ieri sera, al momento di affrontare il Consiglio comunale, è stato evidente che per gli altri partiti la questione non è affatto chiusa.
Lo si è visto al momento di trattare i preventivi delle Aziende industriali, di cui Massimiliano Robbiano è capodicastero. A quel momento i consiglieri comunali Françoise Gehring (IS), Nicola Rezzonico (PLR), Fiorenza Trento (PPD) e Andrea Stephani (Verdi) hanno lasciato la sala. Un rappresentante per ogni partito, tranne il gruppo Lega/UDC, che si è sottratto al voto finale come segno di protesta contro Robbiani.
Da più parti sono giunte richieste di scuse da parte di Robbiani e in sala c'è stato anche chi ha chiesto al municipale leghista di autosospendersi dalla carica.
Lui non ha fatto nulla di tutto ciò. Si è difeso sostenendo di non avere ancora ricevuto alcun decreto d'accusa dalla Procura e che, anche nel caso dovesse essere giudicato, lo sarà dai tribunali e non dai consiglieri comunali, "che non ne hanno l'autorità."
Robbiani è infine ribadito la propria visione dei fatti. Quella vignetta, a suo dire, non è razzismo: "Per me è satira."
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

