
Avrebbe sottopagato alcuni lavoratori bergamaschi, facendoli passare al 50% come operai agricoli, nonostante lavorassero a tempo pieno come muratori.
È questa l'accusa lanciata ieri dal sindacato OCST nei confronti dell'imprenditore Tiziano Pasta, il quale è pure consigliere comunale per la Lega a Mendrisio, dove riveste il ruolo di vicepresidente del Legislativo.
Secondo il sindacato, che ha scoperto il caso durante un controllo in un cantiere di Vacallo riconducibile a Tiziano Pasta, quello adottato sarebbe un sotterfugio per pagare di meno i suoi operai italiani.
Il diretto interessato, sentito dai colleghi del Quotidiano, ha però respinto tutte le accuse, minacciando di adire le vie legali nei confronti dell'OCST. "I miei collaboratori lavorano effettivamente al 50% nell'agricoltura e al 50% nell'edilizia" ha dichiarato.
Nel frattempo la direttiva del gruppo Lega-UDC-Indipendenti di Mendrisio ha già deciso di esautorare Pasta dalla carica di vicepresidente del Legislativo, come annunciato nella serata di ieri dal capogruppo Massimiliano Robbiani.
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