
Mendrisio ha oltre 3 milioni di motivi per sorridere. È quanto ammonta la differenza fra il preventivo e il consuntivo 2022 della Città, con i conti pubblici che si chiudono con un avanzo d’esercizio di 860’000 franchi. L'ultima volta che il Municipio ha visto i conti chiudersi in cifre nere bisogna fare un passo indietro di sei anni, tornando al 2017. I principali scostamenti delle voci di bilancio, fra preventivo e consuntivo, ci sono stati illustrati dal capodicastero finanze Daniele Caverzasio.
Principali entrate e uscite
“Per quanto riguarda le entrate, i due fattori più eclatanti sono stati la parte relativa all’imposta alla fonte e quella delle sopravvenienze”, ci spiega Caverzasio, precisando che queste hanno “influito in maniera preponderante per 5-6 milioni di franchi”. Il peso del settore anziani ha invece influito sulle uscite “per quasi 3 milioni di franchi”. Uno scenario in cui va comunque tenuto in considerazione il lavoro dell’amministrazione pubblica in generale “di contenimento dei costi per quelle spese che noi riusciamo a gestire”.
Un cambio di paradigma
Una volta eliminate le maggiori uscite destinate alla presa a carico delle persone anziane - che continueranno ad incidere sul budget cittadino - gli scostamenti positivi sono aria fresca per i conti pubblici, ma non un cambio di paradigma. “La parte delle sopravvenienze non è strutturale, tant’è che due terzi di queste sono arrivate a novembre-dicembre”, spiega sempre il capodicastero finanze. Per quanto riguarda l’imposta alla fonte “è sempre più difficile fare una stima delle imposte che vanno sulle persone giuridiche e su quelle fisiche perché il contesto altamente ballerino di crescita economica, inflazione e guerre creano questa stabilità che noi ci portiamo avanti”.
Aumento del moltiplicatore
Anche il sindaco Samuele Cavadini ha voluto smorzare eccessivi entusiasmi, ricordando che non è il momento di stappare lo champagne: la situazione continua a imporre prudenza. “Questo risultato è frutto di eventi imprevisti dopo cinque anni in rosso, a cui vanno aggiunte proiezioni negative anche per il futuro”, spiega il sindaco. Motivi per cui “possiamo sicuramente brindare per il risultato. Tuttavia dobbiamo comunque limitarci a dire che eventi simili fanno piacere, ma non si possono ripetere nel tempo”. Proprio per questo, l’aumento di 2% percentuali del moltiplicatore non è discussione. “Bisogna mantenere una strategia finanziaria che abbia almeno una visione di medio periodo”, sottolinea Cavadini, secondo il quale è pertanto necessario evitare di cambiarla “in funzione di quello che accade. In caso contrario avremmo già dovuto aumentare in passato e in maniera ancora più significativa il moltiplicatore, perché i deficit dal 2018 in avanti sono sempre stati molto importanti”.
Uno sguardo al futuro
Guardando al futuro, Cavadini spiega che “non abbiamo indicazioni che questo aumento sia un cambio di paradigma, quindi non è qualcosa che ci porta a pensare che in futuro sarà mantenuto”. Si tratta, come detto, di eventi imprevisti che il Municipio spera di poter avere anche negli anni avvenire, “ma non danno garanzie che queste possano consolidarsi nel tempo”. L’obiettivo del Municipio, già prefissato in sede di preventivo, resta quello di stare attenti alla spesa, evitando però dei tagli. “Esatto, il Municipio vuole dare un continuità a questo Comune ed essere certi di poter percorrere il cammino che abbiamo intrapreso anche nei prossimi anni”, conclude Caverzasio.

