
"Sono stato l'unico a votare contro il credito e mi sono preso le ire di tutto il Municipio e del Consiglio comunale. Ma il Consiglio di Stato mi ha dato ragione!" esulta Massimiliano Robbiani, consigliere comunale della Lega a Mendrisio, che oggi, in effetti, ha visto accettato il suo ricorso contro il credito da 6 milioni per la ristrutturazione dello stabile "La Filanda". Secondo Robbiani, l'utilizzo di quei 6 milioni, che facevano parte del credito cantonale per l'aggregazione di Mendrisio, era improprio. "Altro che nuovo centro culturale a Mendrisio" sosteneva Robbiani, "quei soldi vanno usati per investimenti, al plurale, a favore di progetti strategici, suddivisi fra tutti i nuovi quartieri." Il Consiglio di Stato, pur riconoscendo l'importanza regionale del progetto della Filanda, ha dato ragione al leghista. Il Consiglio comunale, si legge nella decisione, avrebbe abusato in maniera manifesta del suo margine di manovra. Il ricorso di Robbiani è quindi stato accolto, stralciando di conseguenza la decisione del Consiglio comunale di Mendrisio relativa al credito di 6'031'000 franchi per la realizzazione della prima tappa dello stabile "La Filanda". Il sindaco di Mendrisio, Carlo Croci, non ne fa un dramma. "I termini della risposta del Consiglio di Stato sono molto formali. Pur ribadendo che è un progetto valido, il Governo dice che questo progetto deve essere approvato dal nuovo Comune." Croci vede ora due possibilità per portare avanti la ristrutturazione dello stabile Filanda. "O presentiamo un messaggio urgente, senza usare i contributi aggregativi, o aspettiamo le elezioni e ripresentiamo lo stesso messaggio in seguito." Messaggio che quindi non è messo in discussione. "Penso che ripresenteremo il messaggio così com'è. L'unico effetto che questo ricorso produce è un ritardo. Perché se questo era stato approvato in settembre, verosimilmente quello nuovo non potrà finire in Consiglio comunale prima dell'estate prossima, visto che le prime sedute servono a stabilire le commissioni. Ma "La Filanda" sarà senz'altro la prima trattanda all'ordine del giorno." Croci addebita "l'errore" del Comune alle difficoltà legate all'aggregazione. "È un aspetto che un pochino ci sorprende, perché la nostra decisione era stata pattuita con la Sezione enti locali. Ma il progetto di ristrutturazione dello stabile Filanda, che trova praticamente tutti d'accordo, non è in discussione. Come detto, si tratta solo di un piccolo intoppo formale che ritarda la sua realizzazione." AS
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