
Le incognite alla vigilia erano tante, ma la forza delle musica le ha spazzate via tutte. La sesta edizione della Festa della Musica di Mendrisio si è conclusa con un successo senza precedenti, rappresentato dall’immagine di una Piazza del Ponte viva, pulsante e che mai prima d’ora aveva accolto così tante persone. Dalle prime valutazioni degli organizzatori si stima che l'affluenza complessiva sia stata di circa diecimila persone nell'arco dell'intera manifestazione.
In poco meno di 36 ore quasi 40 band si sono succedute sui palchi del Nucleo Storico di Mendrisio, alla Filanda e al Bar Enigma di Rancate. Di fronte all'ampia offerta di generi musicali e sonorità, il pubblico ha risposto presente, rinnovando l’implicito patto che rende la Festa della Musica un evento unico nel suo genere in Ticino.
Le prime indicazioni positive di questa edizione sono giunte venerdì notte, al termine dell’Anteprima sul palco della Filanda. Con uno spettacolo di grandissimo impatto musicale e scenografico, l’artista bernese Jessiquoi ha accompagnato il pubblico in un viaggio di suoni e luci.
La serata di “warm up” ha poi lanciato la giornata di sabato. Dopo una mattinata contraddistinta dal maltempo, il cielo si è aperto spingendo nel Magnifico Borgo migliaia di spettatori. Un dato importante per gli organizzatori è stato anche l’orario di arrivo del pubblico: le vie del nucleo storico hanno iniziato a riempirsi già dal primo pomeriggio, segno che il formato dell’evento - con palchi attivi a partire dalle 16:30 - si è consolidato nel corso degli anni.
Diversi i concerti memorabili andati in scena: dall’infuocata esibizione delle Velvet Two Stripes in Corso Bello, a momenti più intimi in Piazzetta Fontana con le incredibili voci di Animor e Mattiska. Piazzetta Borella e Piazza del Ponte hanno invece vibrato sulle note dei Šuma Čovjek, di Elias Bertini e dei Pedestrians, gruppo d’Oltralpe che ha chiuso la manifestazione facendo ballare tutta la piazza. Questi sono solo alcuni nomi dei protagonisti di questa edizione che, in generale, ha avuto un alto livello di gradimento su tutti i palchi, compresi la festosa Corte dei Pompieri e quelli di Musica classica.
La Festa della Musica è stata anche una piattaforma di scambio fra artisti. Nel corso della giornata le band hanno avuto modo di interagire fra di loro. L’auspicio degli organizzatori è che questi incontri possano portare ad interessanti collaborazioni future e scambi musicali fra regioni e paesi.
Sul fronte della sicurezza non si segnalano interventi di polizia o soccorritori, a dimostrazione del clima rilassato e sereno che si respira in questa manifestazione gratuita e aperta a tutti.
Come già evocato nei giorni precedenti all’evento, l’evoluzione dei lavori in Piazza del Ponte è stato seguito con attenzione. Anche di fronte ad un cantiere che sembrava “Infinito” come il titolo dell’opera dell’artista ONZGI, gli organizzatori non si sono persi d’animo e hanno affrontato con filosofia ed ironia una situazione che sarebbe potuta diventare problematica. L’hashtag #asfaltiamola lanciato a pochi giorni dall’evento è diventato un piccolo caso, seguito e rilanciato dalla popolazione di Mendrisio, anch’essa curiosa di vedere il nuovo volto di Piazza del Ponte. Gli organizzatori hanno rinnovato la loro riconoscenza agli operai che hanno lavorato intensamente per concludere in tempo i lavori di asfaltatura.
Già resa nota la data della settima edizione, prevista dal 26 al 27 giugno 2020.
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