
I nomadi non potranno più sostare a Mendrisio. Lo ha deciso ieri sera il Municipio cittadino all’unanimità, comunica la RSI, sospendendo di fatto il permesso di insediamento temporaneo concesso sul posteggio delle piscine comunali, nella zona di San Martino. Spetterà alle autorità cantonali, ha detto il Municipio, trovare una soluzione a questo problema. Altrimenti non se ne farà nulla. La decisione dell’Esecutivo è stata presa dopo i recenti fatti di cronaca in cui, lo ricordiamo, una coppia di zingari aveva truffato una casalinga a Roveredo sottraendole circa 40mila franchi. Ma non solo. Pochi giorni dopo erano stati sparati in aria alcuni colpi d’arma da fuoco contro l'accampamento dei nomadi a Mendrisio. Carlo Croci: "Decisione collegata ai due recenti episodi di cronaca""Alla luce di quanto successo - ci dice Carlo Croci - e non disponendo di un rapporto preciso di polizia, ma di un rapporto generico, riteniamo che o vi sia un problema generalizzato nella popolazione o un problema specifico la carovana che risiede a Mendrisio. Così, finché non conosceremo meglio la situazione e fino a quando non vi saranno altre aree di sosta disponibili nel Cantone, abbiamo deciso di sospendere la messa a disposizione dell’area sosta nomadi di Mendrisio". "La decisione del Municipio - prosegue Croci -, è anche collegata ai due recenti episodi di cronaca". Infine, il sindaco di Mendrisio lancia un appello al Cantone, affinché si attivi per ripristinare le altre aree di sosta cantonali. "Riteniamo - termina il sindaco - di aver sempre fatto la nostra parte. Ma ritieniamo anche che oggi non è più sostenibile avere in Ticino solo l'area di sosta di Mendrisio. Ci sono altre aree nel Cantone che non sono più messe a disposizione, compresa quella appartenente al Cantone. Quindi ci sembra giusto sospendere anche quella di Mendrisio e guardare verso un ripensamento generale di tutta la situazione".Ermete Gauro: "Peccato, era utilizzata soprattutto dalle famiglie""Peccato, era un area utilizzata soprattutto da famiglie di zingari", ci dice il delegato cantonale all'integrazione degli stranieri e alla lotta al razzismo Ermete Gauro. "Ringrazio il comune di Mendrisio per aver messo finora a disposizione l’area. Ma è chiaro - e così conclude - che ha tutto il diritto di decidere se mettere o meno spazi a disposizione dei nomadi".Luigi Pedrazzini: "Non è una decisione che mi fa particolarmente piacere" "Non è una decisione che mi fa particolarmente piacere - commenta da parte sua il direttoer del Dipartimento Istituzioni Luigi Pedrazzini - ma non mi sento nemmeno di criticare il Municipio che finora si era dimostrato molto comprensivo verso l'area dei nomadi".
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