
Il Municipio di Mendrisio ha scritto oggi al Consiglio di Stato in merito al preventivo 2012 e la manovra finanziaria conseguente. La manovra prevede un aumento di spesa a carico dei comuni per quel che riguarda le assicurazioni sociali. I comuni, come previsto, non accolto questa manovra senza reagire.L’Esecutivo di Mendrisio, si legge nella nota stampa, “ritiene opportuno affermare la sua disponibilità ad instaurare un dialogo costruttivo fra il Cantone e i suoi Comuni, allo scopo di trovare una soluzione alla difficile situazione finanziaria ed economica dello Stato”. In ogni caso, il Municipio tiene a precisare che “un riversamento di oneri a carico degli enti locali deve però rispondere ai seguenti principi”.E questi principi sono, secondo il Municipio si concretizzano in “aumento della responsabilità nel determinare e controllare l’evoluzione dei costi” e inoltre “l’incremento degli oneri deve essere limitato o dilazionato sul medio termine per consentire agli enti pubblici locali di evitare un aumento della pressione fiscale”.Sempre secondo il Municipio di Mendrisio la manovra finanziaria proposta non rispetterebbe questi principi causando un aumento di spesa di 1,6 milioni di franchi che corrispondono a 3,5 punti di moltiplicatore.Giunge anche qualche proposta da parte del Municipio, ossia “di valutare pure l’opportunità di introdurre il moltiplicatore d’imposta cantonale, come già in vigore in molti Cantoni e permette una maggiore flessibilità alle autorità cantonali nell’adeguare la pressione fiscale al fabbisogno economico del Cantone”.“La misura – continua la nota – potrebbe infatti scongiurare lo scarico di oneri sui Comuni, che di fatto comportano un aumento delle imposte a carico del cittadino lasciando però agli enti pubblici locali l’onere e la responsabilità dell’aumento del moltiplicatore d’imposta”.Fatte queste premesse il Municipio “ritiene pertanto di non poter entrare in materia sulla manovra finanziaria perché i tempi sono ristretti e la stessa comporta un aumento delle imposte comunali”.Concludendo “L’Esecutivo è però pronto a continuar il dialogo con il cantone e gli enti pubblici locali, per trovare una soluzione diversa alla modifica dei flussi finanziari dello Stato – Comuni, purché la stessa permette il rispetto dei principi sopra enunciati. Nella discussione occorre pure tenere in debita considerazione il tema della revisione della legge sulla perequazione finanziaria, con particolare riferimento al contributo di livellamento della potenzialità fiscale”.
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

