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Ticino
Mendrisio: lucciole addio, ma non è una novità
Redazione
18 anni fa
L'ordinanza municipale che regola la prostituzione vicino alle aree pubbliche non è stata emanata pochi giorni fa, ma ben sei anni fa

Giro di vite contro la prostituzione a Mendrisio, ma il dispositivo messo in atto dall'Esecutivo non è di pochi giorni fa, come riferito ieri dalla Regione, ma di sei anni fa. A dichiararlo dalle colonne del Corriere del Ticino il capodicastero sicurezza Silvio Pestelacci che osserva come l'ordinanza municipale sia stata emanata dal Municipio il 23 settembre 2002. Pochi giorni fa invece è apparso sull'albo comunale una semplice aggiunta di una passaggio dell'articolo 3 capoverso b."Non è assolutamente vero che siamo corsi ai ripari - dichiara Pestelacci -. Semplicemente abbiamo riguardato l'ordinanza e si è ritenuto di completarla". Tanto più che l'ordinanza di sei anni fa già specifica i luoghi sensibili in cui è vietato prostituirsi. Il capodicastero tiene inoltre a precisare che non si tratta di vietare la prostituzione, ma di regolamentarla. E sul nuovo albergo a ore? Pestelacci ritiene improbabile una sua apertura. Infatti qualcuno per il momento avrebbe unicamente chiesto informazioni preliminari all'Ufficio tecnico, senza però presentare alcun progetto. Il comparto sul quale dovrebbe sorgere l'albergo a luci rosse si trova fuori dalle zone edificabili, quindi per aprirlo si dovrebbe richiedere il cambiamento di destinazione del locale al Cantone. Un ostacolo per sua natura difficile da superare."Trasformare il mio ritrovo in un albergo ad ore? Piuttosto lascio le camere vuote". Questa la dichiarazione della proprietaria dello stabile che ospita l'Osteria del Ponte, dove potrebbe in futuro sorgere l'albergo a ore. Dalle colonne della Regione infatti la signora afferma che "La domanda è stata presentata a mia insaputa. Non sono stata contattata in tal senso. E in ogni caso non sono disponibile a dare spazio a un esercizio del genere. Anche se questo andasse a mio discapito".

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