
Mendrisio guarda al futuro con gli occhi puntati al 2030. A fine estate il Municipio presenterà il documento delle strategie della città per i prossimi 15 anni. 17 grandi capitoli per orientare il futuro sviluppo del capoluogo momò. Fra di essi, particolare spazio è stato dato all'istruzione, con il progetto di sviluppo del campus universitario e della città degli studi presentato oggi dal sindaco di Mendrisio Carlo Croci, dal capodicastero pianificazione Piermaria Calderari, dal presidente dell'USI Piero Martinoli e dal direttore dell'Accademia di architettura Marc Collomb. Cantieri che interesseranno l'attuale sede di SPAI Liceo e Scuole Medie, il Centro La Filanda, il futuro Campus SUPSI in Stazione e ovviamente tutto il comparto dell'Accademia.
Sui banchi del consiglio comunale approderà presto la variante al Piano particolareggiato di Villa Argentina, che, se approvata, dovrebbe garantire gli spazi necessari per l'edificazione di un nuovo edificio per l'Accademia e di un ampliamento della casa per anziani Torriani.
L'impegno finanziario si attesterebbe ad 11 milioni di franchi: 8 per l'acquisizione del terreno più altri tre per la sistemazione del parco. Sul sedime come detto si troverebbe lo spazio per l'edificazione del edificio "Canavée 2" un'opera che in prospettiva futura sarà necessaria per garantire una sistemazione adeguata al sempre maggior numero di allievi dell'Accademia.
E se per il progetto Canavée ci vorrà ancora del tempo, l’esigenza di spazi ha spinto l’Accademia a trovare nuove soluzioni: con il progetto di nuovi atelier dietro Palazzo Turconi, collegamenti all’edificio e al Teatro dell’Accademia. L’intervento permetterebbe di spostare l’attuale biblioteca al primo piano del Turconi dove ora si trovano gli atelier per gli studenti di bachelor.
Maggiori dettagli questa sera alle 18.45 su TeleTicino.
Nel PDF allegato il progetto dei nuovi spazi.
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

