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Ticino
Mendrisio: fu l'accoltellatore a chiamare i soccorsi
Redazione
13 anni fa
Sta per chiudersi l'inchiesta sull'accoltellamento per una donna avvenuto in un appartamento di via Torriani lo scorso 21 agosto

È alle battute finali l'inchiesta, condotta dal procuratore pubblico Antonio Perugini, sull'accoltellamento dello scorso 21 agosto, in un appartamento di via Torriani a Mendrisio. Come riferisce il Corriere del Ticino, il 26enne della regione accusato di tentato omicidio è stato posto in regime di espiazione anticipata della pena in attesa del dibattimento. Nel frattempo il suo legale si è visto accogliere la richiesta di assunzione di una serie di prove sinora neglette.

Intanto sono emersi alcuni dettagli sull'accoltellamento di quella notte d'estate. La lite, come già noto, era nata a causa della rivalità in amore tra il 26enne e la vittima, un 23enne di origini indiane domiciliato nel Mendrisiotto. Entrambi nutrivano sentimenti amorosi per la 30enne, madre di un bambino di 7 anni, che vive nell'appartamento di Mendrisio. Il diverbio nacque quando il 23enne si intrufolò nell'appartamento, entrando dal balcone, ma vi trovò al suo interno, oltre all'amata, anche il 26enne.

Il diverbio tra i due uomini degenerò, finché il 26enne tirò fuori un coltello e colpì all'addome il rivale, che si trovò poi a lottare tra la vita e la morte. Fortunatamente le condizioni del 23enne migliorarono e già il giorno dopo fu dichiarato fuori pericolo.

Ed era stato lo stesso accoltellatore, secondo quanto emerso dalle indagini, a chiamare i soccorsi, spaventato per la gravità dell'accaduto. La telefonata d'aiuto è stata acquisita agli atti. Sono stati inoltre chiamati a testimoniare dei conoscenti e la compagna del 26enne.

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