
Maretta in casa Lega-UDC-Indipendenti a Mendrisio in prossimità delle elezioni comunali 2013. Secondo quanto riferisce il Corriere del Ticino infatti ci sarebbero delle irregolarità nelle liste . In calce alle stesse ci sarebbero infatti tre firme di proponenti che, a loro dire, non avrebbero mai sottoscritto i nominativi proposti. I tre hanno inoltrato una denuncia al Municipio ed ora potrebbero aprirsi anche delle implicazioni di carattere penale. Ma da cosa nasce questo equivoco, se così lo si vuole chiamare? I tre, in passato, hanno apposto la loro firma per un’iniziativa a favore degli anziani, nulla più. I tre nomi sono stati stralciati, come ha confermato il sindaco Carlo Croci, ma non ci sarà nessun effetto pratico, in quanto il numero dei proponenti era già sopra il numero minimo di venti. Ora il Municipio valuterà se trasmettere il tutto al Ministero pubblico. Cosa si dice in casa Lega? Massimiliano Robbiani ribatte sostenendo che i proponenti sapevano benissimo cosa stavano firmando e che “è una falsità” dichiarare di non essere stati informati. Stando a Robbiani, così come ad altri membri della destra, il motivo di questo dietrofront sarebbe da ricondurre al fatto che i tre, legati da parentela, temevano pressioni “dal partito di maggioranza di Mendrisio” in quanto una loro congiunta è dipendente comunale in un comune in via di aggregazione con Mendrisio, quindi soggetta a ritorsioni nel caso i tre avessero appoggiato candidati di altri partiti. Ma i firmatari continuano a sostenere la loro tesi: non sapevano di firmare come proponenti, ma per una vicenda legata all’AVS per gli anziani.
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