
"I dissuasori del traffico nel centro storico sono sì prodotti in Italia, ma sono stati acquistati da una ditta svizzera". Così il Municipio risponde all'accusa lanciata dal Mattinonline riguardo al presunto ruolo della Città di Mendrisio nel rivolgersi direttamente a padroncini italiani. Un accusa documentata da una fotografia che ritraeva degli operai, giunti a Mendrisio con un furgone immatricolato in Italia, al lavoro con i dissuasori.Ma come precisa il Municipio di Mendrisio, l'appalto per la fornitura e la manutenzione del sistema di accesso veicolare nelle vie del nucleo è stato affidato a una ditta svizzera, la Galfetti Elettricità SA di viganello. La ditta svizzera ha proposto dei dissuasori fabbricati in Italia, "come molti altri prodotti disponibili sul mercato elvetico". Per degli interventi straordinari di manutenzione, c'è quindi da presumere che la ditta svizzera faccia capo all'azienda madre italiana. Questo spiega il fatto che degli operai a bordo di furgoncini con targhe italiane siano giunti a Mendrisio per svolgere dei lavori. Il Municipio conferma però che "questa prassi è del tutto regolare e non può quindi essere travista quale intenzione da parte della città di Mendrisio di alimentare il fenomeno dei "padroncini" esteri.
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