
Sta suscitando dibattito ad Arzo, e in generale nei quartieri della Montagna di Mendrisio, il restauro dei bagni pompeiani ad Arzo. Il primo settembre è stata pubblicata la domanda di costruzione. Oltre alla sistemazione dei bagni, però, il Municipio prevede una tribuna per eventi. Un doppione secondo i consiglieri comunali Ppd di Mendrisio Monica Meroni, Andrea Carri e Davide Rossi. “A un centinaio di metri di distanza, sono state restaurate le Cave di marmo rendendole fruibili per organizzare eventi... il “restauro” così come presentato è un doppione”, si legge in un’interrogazione firmata dai tre.
Secondo gli interroganti, Arzo e dintorni hanno altre necessità, come la sistemazione dei dintorni della scuola elementare, il ritorno della fontana con i pesci dello scultore Remo Rossi, la messa in sicurezza della strada e la creazione di uno spazio per le molte associazioni, “poco meno di 20”, che animano i quartieri, la cui sede è stata smantellata per la creazione di un nuovo posteggio.
È per questo che Meroni, Carri e Rossi hanno sottoposto le seguenti domande al municipio:
- Il Municipio è propositivo a voler trovare una soluzione per le diverse associazioni e gruppi attivi sul territorio?
- Il Municipio potrebbe aiutare ad organizzare il PediBus?
- Quale sarà il futuro dello stabile ex Coop?
- È ipotizzabile una sistemazione a tappe dei “bagni pompeiani”?
- Quando verrà ripristinata la “Fontana dei Pesci” sul piazzale delle scuole?
- Viste le numerose costruzioni pubbliche fatte negli ultimi anni sul territorio della Città, come mai non si è mai pensato all’utilizzo del Marmo di Arzo come materiale di “design” nostrano?
- Il Municipio si impegnerà in futuro ad utilizzare maggiormente il Marmo di Arzo nei progetti pubblici?
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