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Ticino
Mendrisio città dell'energia? "Revocate il label!"
Redazione
12 anni fa
A chiederlo è l'associazione traffico e ambiente (ATA) che denuncia "il più grande caos viario del Cantone" nella città sottocenerina

In una lettera inviata alla presidente dell'Associazione "Città dell'Energia" Barbara Schwickert, l'Associazione traffico e ambiente (ATA) prende una dura posizione nei confronti della città di Mendrisio, rea di condurre una politica in palese contraddizione con i principi del label affidatole nel 2003.

"Ci è sempre sembrata stridente" si legge nella missiva inviata da ATA, a firma del membro di comitato Bruno Storni, "l’assegnazione del label Città dell’Energia a un comune che non solo non è stato in grado di gestire il suo sviluppo in maniera sostenibile, ma che anzi ha permesso il crearsi di una delle situazioni viarie più caotiche del Cantone".

L'ATA ricorda che, nonostante la città abbia beneficiato per anni di sussidi federali e cantonali per i progetti VEL1, VEL2, e infoVEL, Mendrisio non è stata in grado "di gestire nella legalità il numero di parcheggi legati alle zone commerciali e industriali e non ha raggiunto nessun risultato rilevante nel campo della mobilità aziendale".

Con oltre 650 automobili per 1000 abitanti l'associazione sottolinea che Mendrisio ha il più alto tasso di motorizzazione del cantone. Quest'ultimo è inoltre quello più motorizzato a livello Svizzero, "tasso che continua a crescere ancora oggi".

L'associazione ha dunque deciso di rivolgersi direttamente all'Associazione che affida il label, chiedendo la revoca dell'etichetta: "L'attualità di ulteriori 100 parcheggi abusivi presso lo stabile Solis, in una situazione viaria al collasso e mentre la politica del Dipartimento del Territorio si sta finalmente indirizzando verso un ripristino della legalità in tutto il Cantone, ci spinge a chiedere la revoca del certificato Città d'Energia a Mendrisio".

"Questo per riguardo verso l'opinione pubblica, ma non solo" aggiunge l'ATA, "anche verso quei comuni che hanno dimostrato un impegno concreto per ridurre i consumi energetici".

Cosa che, come detto, secondo l'associazione Mendrisio non è stata in grado di fare. "Sebbene il sindaco abbia ammesso le negligenze e segnalato la volontà di ricondurre la situazione nei binari della legalità (e del rispetto dell'ambiente), abbiamo dovuto invece prendere atto che si persiste in una politica lassista. E questo nonostante le evidenti infrazioni". A tal proposito l'ATA ricorda che nella città sottocenerina "si è creato il più grande caos viario nel più breve tempo possibile, con conseguenti dispendi di energia e tassi di inquinamento atmosferico e fonico sopra i limiti di legge".

Tutta una serie di situazioni insomma che secondo l'ATA svuotano di valore il label "Città dell'Energia" a Mendrisio, rischiando di ridurlo alla compilazione di un elenco di promesse volte al raggiungimento di un punteggio, "spesso però in contrasto con la reale politica ambientale ed energetica del Comune. Un label che" conclude l'associazione "troppo spesso viene usato per marketing polico".

L'etichetta "Città delle'Energia", ricordiamo, è un marchio di qualità conferito a livello svizzero dall'Associazione Città dell'energia. Mendrisio è stato il primo comune ticinese a ottenere il label. Un attestato che premia i comuni che attuano una politica sostenibile nei settori dell'energia, della mobilità e dell'ambiente.

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