
"Il federalismo non deve diventare un museo". Lo ha dichiarato oggi a Berna la consigliera federale Simonetta Sommaruga, sostenendo l'importanza della terza Conferenza nazionale dedicata a questo tema, in programma il 26 e 27 maggio prossimi a Mendrisio.Il presidente del Consiglio di Stato ticinese Luigi Pedrazzini ha rilevato che il cantone ha accolto con entusiasmo l'organizzazione della conferenza intitolata "Il federalismo e le nuove sfide territoriali: istituzioni, economia e identità". Si tratta di un segno di solidarietà nei confronti della Terza Svizzera.Dopo le edizioni di Friburgo (2005) e Baden (2008), la terza Conferenza nazionale ha scelto la parte italofona del Paese. Porrà l'accento sulle nuove sfide insite nei mutamenti socioeconomici, demografici, culturali e tecnologici. Circa 300 rappresentanti del mondo politico, economico, scientifico e dell'Amministrazione discuteranno su come coltivare e potenziare il federalismo.La Conferenza si svolgerà presso l'Accademia dell'architettura, luogo ideale - ha detto Pedrazzini - visto che l'incontro è dedicato alle nuove sfide territoriali, tema affrontato quotidianamente dall'Accademia. Sarà l'occasione per interrogarsi sulle risposte istituzionali da dare alle profonde trasformazioni in atto.Tali trasformazioni - sociali, economiche, demografiche, culturali e tecnologiche - impongono al federalismo elvetico sfide inedite, ha ricordato la ministra di giustizia e polizia. Confederazione, cantoni e comuni stanno ridefinendo la loro collaborazione. Per questo, Consiglio federale, Consiglio degli Stati e governi cantonali hanno istituito la Conferenza nazionale dedicata a questo tema.Il consigliere di Stato vodese e presidente della Conferenza dei governi cantonali Pascal Broulis ha dichiarato che il federalismo è vivo ed evolve ogni giorno, sostenuto da un dialogo permanente tra i 26 Cantoni. Pedrazzini ha aggiunto che la maggioranza dei cittadini vuole una Svizzera federalista.Vari gruppi di lavoro si occuperanno di effetti, rischi e opportunità insite nella politica in materia di agglomerati e metropoli, ma anche di esperienze maturate con la cooperazione transfrontaliera (ogni giorno 200'000 frontalieri varcano i confini svizzeri) e delle opportunità offerte dalle fusioni comunali. Vi è anche l'intenzione di illustrare l'importanza del federalismo nella vicina Repubblica, coinvolgendo personalità dell'Italia, dove questa tematica è di attualità, ha sottolineato Luigi Pedrazzini.
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