
La parte più spettacolare dei lavori di demolizione inizierà a fine mese, ma l’avvio del cantiere in Piazza del Ponte a Mendrisio ha una forte connotazione simbolica. Dopo anni e una vittoria alle urne, per il comitato che nel 2016 lanciò un referendum, l’obiettivo di creare una piazza al posto dello stabile ex-Jelmoli oggi è un po’ più vicino.
"È una tappa importante, finalmente liberare quest'area" afferma ai microfoni di TeleTicino Giampaolo Baragiola, del Comitato "Un'effimera Piazza del Ponte? No grazie". "Alla demolizione seguirà poi una sistemazione provvisoria dignitosa per i prossimi non sappiamo quanti anni, visto che adesso c'è il discorso della pianificazione di questo comparto".
Il discorso verrà affrontato già questa sera in consiglio comunale. Il legislativo dovrà votare una mozione dei Verdi che chiede d’inserire nel piano particolareggiato di protezione del centro storico diversi fondi, fra cui quello dell’ex-Jelmoli. Lo scopo è quello di destinare l’intero sedime alla creazione di uno spazio d’incontro, impedendo quindi future edificazioni. Il preavviso della maggioranza dalla commissione della pianificazione e del Municipio è di respingere la proposta.
"In Municipio si era detto di tenere la possibilità aperta di una eventuale costruzione che permetta poi all'eventuale concorso d'architettura di avere più carta bianca nella riqualifica della piazza" spiega il municipale Daniele Caverzasio, sempre a TeleTicino. Significa quindi che si potrà edificare, un giorno, in Piazza del Ponte? "No, oggi non c'è la volontà di edificare o di pensare di fare chissà quale palazzo o costruzione" spiega ancora Caverzasio. "In realtà si dà - ma il consiglio comunale dovrà ancora chinarsi - la possibilità eventuale futura. Cosa nascerà li dopo? Bè, ce lo dirà il concorso di architettura".
Il Municipio insomma vuole dare seguito al voto popolare. Il comitato che lanciò il referendum, dal canto suo, resta vigile.
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