
Le peripezie della chiusura della zona rossa di Ligornetto, riaperta al transito dopo meno di due giorni dall’inizio della misura, alimentano il dibattito pubblico sulla mobilità in Ticino e nel Mendrisiotto. Dopo avere chiesto che a tutti i cittadini del capoluogo del Distretto fosse permesso di attraversare con i veicoli a motore i centri dei paesi di Rancate e Ligornetto, la destra mendrisiense (Lega-Udc-Udf) torna subito alla carica con una nuova interrogazione sul tema del car pooling e della mobilità aziendale.
È proprio muovendo dalla cronaca ligornettese che i consiglieri comunali Simona Rossini, Massimiliano Robbiani, Nicholas Robbiani, Nadir Sutter e Paola Galfetti chiedono al Municipio di Mendrisio a che punto sia il sostegno ai piani in favore della mobilità aziendale previsto in un’ordinanza dell’agosto 2018, nella quale si promettono sussidi comunali alle imprese che studiano e attuano soluzioni per ridurre il loro impatto sul traffico.
“Non vogliamo favorire una nuova ondata di frontalieri”
“Ci preme (...) ricordare – specificano i firmatari di Lega-Udc-Udf – che questa nostra interrogazione non vuole favorire una nuova ondata di frontalieri o finanziare con i soldi versati dai contribuenti i loro spostamenti”. L’intenzione degli interroganti è invece “migliorare la qualità di vita dei residenti, con gli strumenti che abbiamo al momento a disposizione”.
A che punto è l’iniziativa?
Nel concreto, i cinque consiglieri comunali vogliono sapere se la Città abbia promosso a sufficienza l’iniziativa dell’agosto 2018 fra le imprese del suo territorio, se sia intenzionata a riproporla, quante siano le aziende che hanno aderito e se sul tema ci siano stati contatti con altri Comuni “tartassati dal traffico”. Infine, domandano, “Potrebbe il Municipio chiedere con fermezza ad aziende di adottare questi sistemi per diminuire il traffico?”
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