
Per leggere il disavanzo contenuto nel preventivo 2019 bisogna ampliare lo sguardo agli importanti cantieri aperti a Mendrisio. Una città che lavora e costruisce, per dirla con le parole del capodicastero Finanze Piermaria Calderari. I benefici di queste opere si vedranno nei prossimi anni, per il momento le previsioni per il 2019 parlano di un deficit di 3,9 milioni.
"È un preventivo che non può beneficiare della trasformazione delle aziende municipalizzate in società anonima, questo avrebbe permesso degli ammortamenti straordinari per 30 milioni di franchi. Oggi non ce li abbiamo. È un preventivo comunque che denota anche una preoccupazione su quello che è il gettito su quello che è il gettito delle persone giuridiche", ha spiegato Caldelari ai microfoni di TeleTicino.
Preoccupazione e prudenza nel definire il possibile impatto fiscale delle persone giuridiche. A Mendrisio non mancano aziende internazionali, ma la partenza di Armani nel 2016 è stata anche un chiaro esempio della loro volatilità.
"L'essere prudenti è una regola perché ci sono dei gruppi a livello internazionale che hanno dei mercati difficili da condizionare, ci sono delle variabili un po' imperscrutabili per certi aspetti. Quindi la prudenza del gettito è dovuta anche a dei fattori reali. Nonostante questo però comunque la città resta attrattiva per le aziende e anche per posti di lavoro", ha affermato il sindaco Samuele Cavadini.
In un’ottica di concorrenzialità, il Municipio non intende rivedere al rialzo il moltiplicatore, che quindi resterà al 75%. I disavanzi verranno coperti dal capitale proprio della città. La situazione sul breve termine è gestibile, ma per il futuro s’imporrà una riflessione. Sugli effetti delle nuove opere, sull’impatto delle realtà insediate da poco in città, sull’organizzazione dell’amministrazione e non da ultimo sui rapporti con il Cantone. Oggi Mendrisio versa 1,7 milioni per il contributo di risanamento delle finanze cantonali, nelle cifre nere da alcuni anni.
La richiesta fatta al Governo dal Municipio è di ridurre o sospendere questo contributo.
"Questo perché volevamo far capire al Cantone del difficoltà del nostro comune nel mantenere una progettualità anche per grandi progetti regionali e una capacità di erogare servizi puntuali ai cittadini con un'attenzione ai loro bisogni primari", ha concluso il sindaco.
Altri dettagli nel TG di TeleTicino delle 18.45
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