
Non potrà tornare al lavoro, almeno non per ora, il vicecomandante della Polizia Malcantone Est Carlo Memeo, sospeso da inizio febbraio a seguito dell'apertura di un'inchiesta amministrativa a suo carico.
Il Consiglio di Stato, come riferisce il Corriere del Ticino, ha infatti deciso ieri di dichiarare irricevibile il ricorso presentato dal difensore di Memeo, l'avvocato Rossano Guggiari.
Il legale ha comunque già fatto sapere di voler ricorrere al Tribunale amministrativo cantonale contro la sospensione del suo assistito.
"Sono convinto che alla fine di questa vicenda il mio assistito verrà reintegrato" afferma l'avvocato Guggiari. "Sono sicuro che ascoltando la versione dei colleghi poliziotti si scoprirà la verità e tutto verrà finalmente a galla. Si scoprirà cioè se il mio assistito è una sorta di terrorista, come è stato descritto dalle autorità, oppure se è semplicemente un agente con un grande senso del dovere, che ha a cuore il suo lavoro, la sicurezza e il suo territorio, e per questo ha mosso delle critiche al suo superiore."
Superiore, il comandante Adriano Fattorini, che come ricorderete si è dimesso.
Attualmente la conduzione della polizia Malcantone Est è affidata al primo tenente Wladimiro Castelli, della polizia comunale di Lugano, in attesa che venga nominato il nuovo comandante.
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