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Ticino
Melide: Romantica, futuro incerto
Redazione
15 anni fa
Il Cantone e il Comune di Melide hanno sospeso le trattative con la proprietà. Audio: Marco Borradori e Gianluca Balò a Radio3i

Le sorti di Villa Galli a Melide, nota come “La Romantica” non sono ancora chiare. In un primo momento sembravano segnate le sorti dell’edificio. Infatti il Comune di Melide, nel 2007, aveva concesso la licenzia edilizia per la demolizione della villa. Parte attiva nella vicenda la Mabetex di Behgjet Pacolli, in rappresentanza della Stott Ltd, proprietaria della villa.Nel 2009 però si era giunti ad un accordo tra Comune, Cantone e proprietà che avrebbe permesso il salvataggio della Romantica.Tutto bene, anzi, meglio. La licenza edilizia prevedeva una possibilità di sfruttamento di 3575 mq. Il nuovo accordo li porta fino a 5150, quindi 1575 in più di quanto previsto precedentemente. Di che essere soddisfatti.Nel 2010 però la Mabetex di Pacolli dichiara di non essere più abilitata a trattare a nome della Stott Ltd, in quanto sarebbero subentrate delle modifiche societarie. Le trattative continuano con un miglioramento delle condizione proposte da Comune Cantone che portano a 5764 i mq a disposizione della Stott Ltd, con un ulteriore aumento rispetto all’accordo del 2009.Passa il tempo ma non si arriva a concludere in modo definitivo l’accordo con la Stott Ltd. Il 30 ottobre 2011 Comune e Cantone sottopongono il piano definitivo che si sarebbe dovuto verificare in un incontro tra le parti stabilito pe il 18.11.2011.Ma la Stott Ltd a quell’incontro non si presenta in quanto ci sarebbero delle “condizioni restrittive che rendono la convenzione difficilmente accettabile”.Visto questo atteggiamento da parte della proprietà, Comune e Cantone hanno deciso di sospendere le trattative. Questo significa che non si procederà alla seconda fase dell’accordo sulle fasi di lavoro, ossia l’avvio formale della procedura per la variante di piano regolatore e l’elaborazione della documentazione da sottoporre al Consiglio Comunale e al Gran Consiglio. Si attendono ora gli eventuali passi della Stott Ltd.Impensabile comunque pensare ad un esproprio. L'operazione sarebbe onerosa, troppo onerosa in un momento economico che non permette simili operazioni. Basti pensare che il solo atto di espropriazione costerebbe circa 11 milioni di franchi.

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