
Si è presentato oggi il comitato interpartitico a favore del Sì nel referendum che si oppone al credito di 6,9 milioni di franchi per la riqualifica del nucleo di Melide. A sostenere il progetto del Municipio, oggi in una conferenza stampa all’aperto hanno partecipato il sindaco Angelo Genazzi, il progettista Jean Pierre Antorini e i membri del comitato favorevole.
Secondo i promotori della riqualifica, due terzi dell’investimento sono “dedicati alla sistemazione, ormai urgente, delle sottostrutture, mentre gli altri 2,4 milioni di franchi sono destinati alla riqualifica architettonica delle contrade e di due piazze: Piazza D. Fontana e Piazza mons. Vitalini”. Un investimento che, ha detto il sindaco, non “avrà alcuna ripercussione sul moltiplicatore”. Appena ridotto al 70%. Il progettista, invece, ha difeso la riqualifica spiegando che non è possibile sistemare le sottostrutture senza cambiare la pavimentazione, non vi sono invece interventi sugli edifici. I promotori, inoltre, hanno spiegato come parallelamente il Consiglio comunale ha approvato il credito per la posa di una rete di tubi per l’acqua di lago a scopo termico, un’opzione definita “avanguardistica da un punto di vista ecologico”.
In caso di no, hanno concluso, l’argomento tornerebbe sul tavolo del nuovo Municipio, la cui elezione è prevista in aprile. Se anche i futuri municipali dovessero ritenere urgente ristrutturare il centro, implicherebbe nuovi costi per l’iter burocratico. Inoltre, il comitato per il sì ha sottolineato come le modifiche proposte dai referendisti “causerebbero una serie di costi superiori a quelli del progetto in votazione”.
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

