
Disavventura, fortunatamente terminata senza conseguenze, per il sergente della Polizia Comunale di Melide il quale, ieri sera, si è ritrovato con i ladri in casa.
Ecco il racconto del sergente su come sono andate le cose: “Erano circa le dieci di sera quando ho notato due persone in strada che portavano una lo zaino, mentre l’altro aveva un borsone e si dirigevano a piedi verso Lugano". "Credevo tornassero indietro – continua il sergente – in quanto mi sembrava strano vedere due persone così cariche. Capisco salire sul Furka, ma andare a Lugano con quei bagagli mi sembrava strano". "Nel frattempo io ero nella mia officina a fare dei lavoretti. Terminato mi sono lavato le mani e sono salito in casa. All’improvviso sento i cani abbiaiare e naturalmente mi sono allarmato”.
Il sergente continua con il suo racconto: “I due erano già quasi entrati nella mia proprietà. Uno era salito sul tetto piatto del garage del mio vicino di casa, pronto a saltare in casa mia”. “A quel punto – continua – sono uscito li ho spaventati e ho dato l’allarme ai miei colleghi alla centrale di Noranco. Nel frattempo sono salito in macchina pronto a cercarli. Il tempo di accendere la vettura e i due avevano fatto perdere le loro tracce”.
“Sono allora andato in stazione, scendendo anche nel sottopassaggio, ma non li ho trovati” – prosegue – “poi però li ho visti dirigersi verso il Lido. Mi sono recato in zona, ma erano spariti”.“Nel mentre erano giunti sul posto i colleghi, i quali avevano con loro delle grosse pile. Abbiamo perlustrato la zona e, grazie alle pile, abbiamo notato una grosso buco nella rete metallica del cancello del Lido. I due si erano nascosti sul sedime all'interno. Si trattava di due rumeni”.
Tutto bene quel che finisce bene quindi. “Direi che a loro due è andata bene. A casa mia ho tre pitbull. Perlomeno i pantaloni ce li avrebbero lasciati”, conclude con una punta di sano sarcasmo il sergente, sdrammatizzando. MM
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