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Ticino
"Meglio una donna che un ticinese"
"Meglio una donna che un ticinese"
"Meglio una donna che un ticinese"
Redazione
9 anni fa
Il neo presidente dei Verdi Liberali ricorda che "anche altre regioni non hanno più da tempo un consigliere federale"

Il criterio principale per scegliere il successore di Didier Burkhalter in Consiglio federale è che sia donna, non ticinese.

Ne è convinto il consigliere nazionale bernese Jürg Grossen, che a fine agosto assumerà la carica di presidente dei Verdi Liberali subentrando a Martin Bäumle.

In un'intervista al Blick, il 47enne Grossen dichiara che "il Ticino è un'importante minoranza, che sicuramente ogni tanto può vantare una rivendicazione. Ma ci sono anche altre regioni della Svizzera che da tanto tempo non hanno più avuto un consigliere federale. Certi cantoni addirittura non ne hanno mai avuti."

"Per me è più importante che in Consiglio federale ci siano di nuovo tre donne" dichiara il futuro presidente dei Verdi Liberali. "Quindi meglio una donna che un ticinese."

Grossen spiega che secondo lui due consigliere federali sono troppo poche. "Io preferirei che siano quattro" dichiara. "Nella mia azienda e nel mio partito ho già fatto l'esperienza che con una buona rappresentazione di donne, i risultati migliorano."

"I gremi dominati da uomini sono spesso prigionieri di un determinato modello di pensiero" motiva Grossen. "Le donne portano dei nuovi approcci e dei nuovi punti di vista. I team equilibrati sono più fecondi e conducono a migliori soluzioni. E questo è necessario anche per il Consiglio federale."

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