
Rimaste finora in sordina, spuntano le prime voci critiche sull'aggregazione del Bellinzonese, oggetto in votazione consultiva il prossimo 18 ottobre.
Al motto di "Meglio soli che...", è infatti in fase di costituzione un comitato che si oppone all'aggregazione di Sant'Antonino nella "Nuova Bellinzona".
Lo comunica oggi Simone Benzoni, a nome del gruppo Siamo Sant'Antonino, che sarà presente il prossimo 11 maggio alle 20 nella sala multiuso comunale per incontrare la commissione di studio, che nell'occasione presenterà alla popolazione la "Nuova Bellinzona", e comunicare la propria volontà di rimanere un Comune autonomo.
"E’ innegabile che il ruolo del Comune di S. Antonino, che nel progetto viene principalmente valutato nel contesto dell’operazione aggregativa, è fondamentale, in special modo per l’apporto economico e il sacrificio finanziario richiesto ai suoi cittadini" scrive Benzoni in una nota stampa odierna. "Oggi al cittadino di S. Antonino, viene offerta un’ampia e completa serie di servizi di qualità a un "prezzo" molto concorrenziale, vale a dire con un moltiplicatore d’imposta decisamente inferiore (65%) a quanto gli chiederà la Nuova Bellinzona (>90%) già nella fase iniziale. Degno di nota è che finora S. Antonino ha operato nel pieno rispetto del principio dell’equilibrio finanziario."
"S. Antonino è Comune autonomo di media grandezza con un debito pubblico pro capite nullo e addirittura negativo (- 225.—CHF al 31.12.2014), con una quota di indebitamento lordo molto buona (37.2%) , con un grado di autofinanziamento ideale pari al 643%, con un moltiplicatore d’imposta al 65%, che ha ottime prospettive di sviluppo" prosegue Benzoni. "Le infrastrutture sono complete, siamo dotati di canalizzazioni e di strade che servono egregiamente tutto il comprensorio comunale. L'approvvigionamento in acqua potabile é garantito non solo a breve termine ma anche a lungo termine grazie alla lungimiranza di chi ha gestito questo Comune negli scorsi decenni. Sorgenti e pozzi di captazione ci permettono di affrontare anche periodi di lunga siccità senza problemi di approvvigionamento e senza dover limitare i consumi all'utenza. Il fatto di essere un comune di media grandezza permette ancora uno scambio di opinioni dirette tra cittadini e autorità. Praticamente tutti i cittadini conoscono, se non il Sindaco, almeno un Municipale o un consigliere comunale e questo permette di far passare i messaggi e di ricevere puntualmente le informazioni richieste."
"Qualora dovesse passare l'aggregazione con gli altri 16 comuni quale contatto esisterebbe ancora con le autorità?" si chiede.
"Si parla sempre di un maggior distacco dei cittadini verso la politica, l'aggregazione non é sicuramente il modo migliore per avvicinare i cittadini e specialmente i giovani a questa importante realtà che é alla base della nostra società e che sinora ha creato quel benessere e quello stato sociale che caratterizza e distingue la Svizzera dagli altri paesi non solo Europei. Basta guardare i danni che il Centralismo di alcuni stati ha provocato. L'aggregazione non é altro che una forma di centralismo, anche se a livello più ridotto" si legge nella nota stampa. "Il sistema federalistico della Svizzera si basa sui tre livelli: Confederazione, Cantone e Comune. Un giusto equilibrio di questi elementi (e della loro dimensione) é indispensabile per poter continuare con il nostro sistema di democrazia semidiretta che prevede il controllo degli esecutivi grazie allo strumento del referendum. Questa aggregazione incrina una delle basi fondamentali che sinora ha permesso alla Confederazione Elvetica di essere uno stato forte e sano ma nello stesso tempo democratico e sociale permettendole di superare crisi che hanno messo (o stanno mettendo) in ginocchio altri stati.
Entro l’inizio dell’estate sarà comunicato pubblicamente il comitato indipendente e apolitico, nonché il gruppo di sostegno contrario all’aggregazione di S. Antonino. Si tratterà di un associazione spontanea in cui saranno presenti cittadini e cittadine che si profilano in varie professioni, associazioni e schieramenti politici. Il gruppo si delinea a favore dell’indipendenza di S. Antonino e contro l’aggregazione del Comune con la "Nuova Bellinzona".
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