
Dick Marty non solo non è pentito di aver fondato Incontro Democratico, ma va al contrattacco. In una lunga intervista concessa ai microfoni di Teleticino (guarda la versione integrale), il senatore PLR, interviene nelle polemiche scaturite dalla nascita dell'associazione radical-socialista. Alla domanda: l'ufficio presidenziale del PLR, e il presidente Walter Gianora, hanno silurato Incontro Democratico, parlando di operazione inaccettabile, Marty risponde a tono: "Mi chiedo se i vertici del PLR abbiano letto i documenti della nostra associazione. Hanno avuto una reazione isterica che mi lascia estereffatto e mi delude". "Forse preferivano che andassimo con i leghisti, così nessuno avrebbe avuto nulla da dire", punge il consigliere agli Stati. Poi l'affondo: "Non è perchè facciamo un dialogo con dei socialisti che bisogna allarmarsi fino a questo punto. Parliamo con delle persone oneste che sono disposte a discutere. E credo che è sempre meglio che discutere con dei pregiudicati...". Infine Marty punta il dito contro i tanti silenzi avuti in altre occasioni da parte degli esponenti di spicco del partito, da Fulvio Pelli a Gabriele Gendotti fino all'ex presidente Pier Felice Barchi, che hanno criticato Incontro Democraticoi: "Chi oggi strilla ha taciuto in molte altre occasioni".
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