
Ricordate il dottor Andrea Bonanno? Esperto di chirurgia estetica, è uno degli unici due Medici del traffico di livello 3 in Ticino e pure lui è rimasto coinvolto nel valzer delle polemiche che nelle scorse settimane aveva investito la dottoressa Mariangela De Cesare, ovvero l’unico Medico del traffico di livello 4 nel nostro Cantone (vedi articoli suggeriti).
Dopo le lamentele sulle fatture salate della dottoressa, l’avvocato e consigliere comunale UDC di Bellinzona Tuto Rossi ha cannoneggiato anche contro il dottore, postando su Facebook una fattura di 490 franchi per una visita di 20 minuti inviatagli da un’irata cittadina. “Dopo la De Cesare, ecco un medico di Trapani con una specializzazione bizzarra - ha scritto l’avvocato - La fattura che pubblico corrisponde a una visitina di meno di venti minuti limitata a cinque domande che il dottor Bonanno ha fatto un venerdì sera alle 9:15. Naturalmente senza IVA! Tanto chi se ne frega…”.
Et voilà, l’ennesima polemica è servita. Il diretto interessato, il dottor Bonanno, ha voluto replicare a tono al post del candidato democentrista: “Vedo con estremo dispiacere che anche lei, forse per evidenti limitazioni verbali, sia diventato un leone da tastiera. Condivido assolutamente quanto scritto da lei confermando che sono un chirurgo plastico, abilitato al libero esercizio in Ticino e in Grigioni, e sto terminando il corso di medicina generale, ma questo meglio che lei non lo dica altrimenti rischia di bruciarsi lo "scoop", in Svizzera”.
“Da circa tre anni mi occupo di medicina generale e medicina interna nella mia struttura di Coira (spero lei sappia dove di trova) e i dati di cui parla sono manchevoli di aggiornamento per colpa dell'ufficio di Berna - prosegue il medico - Inoltre la mia residenza è a Coira che di certo non è a 20 metri dal confine. La tariffa di cui lei parla è quella consigliata dall'Ufficio della circolazione e la mancanza d'iva, anche questo nella sua competenza intellettuale, non è una "furbata" ma semplicemente dovuto al fatto che le mie prestazioni, mediche, sono esenti IVA. Infine se sono medico del traffico è perché ho seguito corsi di formazione e preparazione, a mie spese, secondo quanto previsto dalla federazione. Infine se avesse avuto qualche rimostranza sul mio operato era libero di dirmele in faccia durante o anche dopo la mia perizia, questo sì che sarebbe stato un gesto da uomo. Detto questo, infine io posso anche essere di Trapani, ma sono orgoglioso e ringrazio la Svizzera, non perché, come lei fa capire, sia una vacca grassa da mungere ma perché qui ho potuto migliorare la mia preparazione e completare gli studi in medicina interna e in medicina del traffico e sicuramente, il Ticino è una splendida realtà fatta da persone sicuramente più sincere e migliori di lei”.
Nella sua controreplica Rossi ha rinfacciato al medico italiano di praticare tariffe che “in Italia non gliele paga nessuno”, precisando che le sue erano rivolte principalmente all’indirizzo del Consiglio di Stato e dei funzionari dell'amministrazione cantonale per aver permesso tutto questo. “Ma lei ha ragione; non è colpa Sua. Lei è soltanto furbo (voi siete molto più furbi degli svizzerotti), e ha capito prima di tutti che in Svizzera c'era grasso che cola in un settore da nuovo. La furbizia è una qualità. Lei ha visto l'affare prima degli altri e ora si sta servendo con il cucchiaione”.
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