
La Deputazione ticinese andrà in pressing a Berna per "smorzare il monopolio che detiene il medico del traffico e dare l’opportunità a chi può essere interessato a offrire questa prestazione tramite una modifica legislativa". L'idea, ha spiegato il presidente Marco Chiesa a margine dell’odierno incontro di preparazione tra il Consiglio di Stato e la Deputazione ticinese alle Camere federali, è quella di attenuare l’enorme divario che c’è tra il livello 3 e il livello 4 di formazione dei medici. Attualmente, infatti, servono due giorni di istruzione per raggiungere il cosiddetto livello 3, mentre ci vogliono ben due anni per ottenere l’abilitazione di livello 4.
Altri temi che verranno portati all'attenzione della politica federale sono l'accordo quadro e l'obbligo per ogni medico ticinese di confermare le sue competenze linguistiche in italiano tramite una certificazione, dal costo pari a 50 franchi, per poter lavorare nel nostro Cantone. Il prossimo 12 marzo la Deputazione incontrerà il ministro degli Esteri Ignazio Cassis in quanto "secondo voci di corridoio i Cantoni sono pronti a dire no all’accordo istituzionale". Al consigliere federale verranno inoltre chiesti dettagli dell’incontro con il suo omologo italiano Enzo Moavero Milanesi, per quanto attiene alla tassazione dei lavoratori frontalieri e il dossier di Campione.
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