
L’Ordine dei Medici del Cantone Ticino (OMCT) "sta lavorando di concerto con il Dipartimento delle Istituzioni, la Sezione della circolazione e la Società Svizzera di Medicina legale per trovare soluzioni che portino chiarezza e trasparenza sulla situazione del Medico del traffico". Lo ha reso noto l'OMCT stesso in una nota stampa inviata dopo il nuovo j'accuse dell'avvocato Tuto Rossi (vedi articolo suggerito).
L'Ordine ribadisce che "il dr. med. Franco Denti è stato la prima persona in Ticino a sollevare già nel 2016 la problematica del Medico del traffico" in un'interrogazione risalente al 5 maggio 2016. Per il momento, spiega l'OMCT "verranno ufficializzate dalle istituzioni competenti delle proposte volte a correggere l’attuale situazione". Ricordiamo che dal 1. settembre dovrebbe essere attivo in Ticino un nuovo specialista, messo a disposizione dal Centro universitario romando di medicina legale.
Per quanto concerne la cartella clinica che la dottoressa De Cesare avrebbe "distrutto", l’Ordine dei Medici ribadisce che essa "è di proprietà del paziente ed è dovere del medico conservarla per almeno 10 anni (con il nuovo diritto della prescrizione, l’obbligo di archiviazione si innalzerà presto a 20 anni)". È inoltre diritto del paziente "riceverla qualora ne faccia esplicita richiesta". Infine, se il paziente citato nell’articolo odierno lo ritiene, "può presentare istanza scritta alla Commissione Deontologica dell’Ordine dei Medici del Cantone Ticino, che istituirà un’inchiesta puntuale sul suo caso".
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