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Ticino
Medici: "Incredibile. Le tele erano lì da 500 anni"
Redazione
17 anni fa
Il sindaco di Riva San Vitale commenta il clamoroso furto delle opere di Camillo Procaccini dalla chiesa di Santa Croce

“Questo furto è clamoroso. L’hanno messo a segno che era appena passata la mezzanotte in una zona molto ben illuminata. Che non è né discosta, né mai stata teatro di vandalismi. Pensate: quelle tele erano lì da 500 anni. E’ un furto davvero incredibile”. E’ con queste parole che il sindaco di Riva San Vitale, Fausto Medici, commenta stamane il furto delle dieci opere dell’artista lombardo Camillo Procaccini, che come ha anticipato ieri da Teleticino sono state trafugate nella notte tra lunedì e martedì nella chiesta di Santa Croce.“Sono sindaco da 15 anni - aggiunge Medici - e ogni tanto una qualche sorpresa c’è, come i vandalismi al cimitero di qualche anno fa, ma una cosa di questa portata è la prima volta che capita. Quando me l’hanno detto sono rimasto davvero stupefatto. Mai avrei pensato di dover pensare di installare degli impianti d’allarme nella chiesa del paese. Noi - aggiunge Medici - non abbiamo problemi di sicurezza. Il nostro è un paese a misura d’uomo. E questo furto mi fa pensare che il mondo sta davvero cambiando, anche a Riva San Vitale...”. Il colpo è uno dei più grossi furti d’arte sacra degli ultimi tempi: il valore delle tele di piccole dimensioni si aggira attorno ai 200-300mila franchi. E ora, per evitare il ripetersi di episodi simili, il Municipio intende correre ai ripari. “Il proprietario del tempio è la curia – premette Medici – con la quale noi abbiamo sempre collaborato. Anche perché Santa Croce, con il battistero, è il simbolo di Riva San Vitale. Noi partecipiamo già economicamente alla manutenzione, ma a questo punto bisognerà sedersi attorno ad un tavolo assieme alla curia ed ai responsabili dell’ufficio cantonale dei beni culturali per decidere come proteggere al meglio queste opere”. I malviventi sono entrati dalla porta a sinistra della facciata, forzando la serratura. L'impressione è che siano andati a colpo sicuro: la chiesa è infatti chiusa a causa di restauri. Le tele sono state dapprima schiodate e poi sfilate con cura dalle cornici. “E’ difficile capire chi sia stato”, conclude il sindaco. “Ma Procaccini pur essendo un artista di grandissimo valore non è famoso come un Picasso o un Degas. Dunque si può ipotizzare che sia stato qualcuno che conosce molto bene il mondo dell’arte sacra. Di certo ritrovarle sarà molto difficile”. [email protected]

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