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Ticino
"Media Markt non ci aveva detto nulla"
Redazione
12 anni fa
Né il Cantone né la Polizia cantonale sapevano della promozione a Grancia. Lo afferma il Governo rispondendo a Stefano Fraschina. In futuro si cambierà

Nessuna autorità del Cantone, tantomeno la Polizia cantonale, era stata informata dalla direzione di Media Markt dell'intenzione di organizzare l'evento "chi dorme non piglia prezzi", che il 24 ottobre scorso attirò migliaia di persone a Grancia già dalla sera precedente la sensazionale svendita, gettando nel caos non solo il centro commerciale ma praticamente tutta la circolazione stradale della zona.

Lo afferma il Consiglio di Stato rispondendo a un'interrogazione di Stefano Fraschina (Lega).

"La Polizia cantonale è stata interpellata dalle Polizie comunali solo in un secondo tempo, quando ormai la situazione stava diventando ingestibile sia dal profilo della sicurezza che della viabilità allo svincolo autostradale di Lugano Sud" scrive il Governo, bacchettando la direzione di Media Markt. "Gli organizzatori di simili eventi devono perentoriamente chinarsi anche sui problemi legati alla sicurezza, così da poter anticipatamente informare le autorità cantonali e comunali."

Il Consiglio di Stato aggiunge comunque che essendo stata l'iniziativa una prima assoluta per il nostro Cantone, neppure il promotore stesso avrebbe potuto immaginarsi un'affluenza tanto numerosa. "Con il senno di poi è chiaro che per inesperienza si è peccato di ingenuità!" scrive il Governo.

In virtù della libertà economica, non vi erano tuttavia i presupposti per disporre un divieto a questa manovra di marketing che si è tenuta in spazi di proprietà privata. Solo qualora dovessero manifestamente mancare i presupposti a garanzia dell'ordine e la sicurezza pubblici l'evento potrebbe essere proibito, ma qui non è stato il caso.

Il Consiglio di Stato ricorda poi che "non va sottovalutata la responsabilità dei consumatori che decidono di prestarsi a simili strategie di marketing senza minimamente interrogarsi sulle implicazioni etiche e sociali alla radice della questione." 

Infine il Governo conclude affermando che in futuro esigerà che per eventi del genere sia preliminarmente eseguita ad opera degli organizzatori un'analisi dei possibili rischi e dell'impatto sul traffico e sull'ambiente circostante nonché delle necessità tecniche/logistiche per garantire l'ordine e la sicurezza in modo da informare adeguatamente le competenti autorità comunali e cantonali, cosicché queste ultime possano determinarsi con la dovuta cognizione di causa."

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