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Riconoscimenti
Medaglia d'onore a Paolo Piatesi, «Fermò un'auto in contromano sull'A2»
Red. Online
2 ore fa
IL sergente maggiore della Polizia cantonale è stato premiato negli scorsi giorni a Berna

«Un prestigioso riconoscimento per un gesto di straordinario coraggio e di profondo senso del dovere». Questo l'inizio del comunicato stampa in cui viene annunciata la medaglia d'onore d'argento per i salvatori di vite umane ricevuta negli scorsi giorni a Berna da Paolo Piatesi, sergente maggiore della Polizia cantonale. Si tratta «di una delle più importanti onorificenze destinate a chi si distingue per atti di eroismo a favore del prossimo. L'onorificenza, consegnata dalla presidente del Consiglio di Fondazione Greta Gysin, premia il comportamento esemplare tenuto nella notte del 14 luglio 2024, quando il capogruppo della Polizia cantonale, insieme ad alcuni colleghi, è intervenuto per fronteggiare una situazione di estremo pericolo sull'autostrada A2, nelle vicinanze di Bellinzona».

Cosa ha fatto

«In condizioni particolarmente critiche, caratterizzate da traffico intenso e dall'assenza di una corsia di emergenza, gli agenti hanno individuato un veicolo che procedeva contromano lungo l'arteria autostradale. Consapevoli dell'imminente rischio di una collisione frontale dalle conseguenze potenzialmente devastanti, hanno agito con rapidità e determinazione per proteggere gli altri utenti della strada. Di fronte all'urgenza della situazione e per scongiurare una tragedia, il sergente maggiore Piatesi ha compiuto un gesto di eccezionale coraggio, mettendo a rischio la propria incolumità, utilizzando il veicolo di servizio per interrompere la corsa dell'automobile. Grazie a questa decisione, assunta in pochi istanti ma con grande lucidità e spirito di sacrificio, è stato possibile evitare gravi conseguenze. Tutte le persone coinvolte, compreso il conducente che procedeva contromano, sono uscite illese dall'accaduto», si legge nella nota della Polizia cantonale.

Con il conferimento della distinzione, «la Fondazione Carnegie ha voluto riconoscere non solo il valore professionale dell'intervento, ma anche l'alto senso di responsabilità, l'altruismo e la straordinaria dedizione dimostrati dall'agente ticinese. Un gesto che incarna i più nobili valori del servizio pubblico e che testimonia l'impegno quotidiano delle forze dell'ordine nella tutela della vita e della sicurezza della popolazione».