Cerca e trova immobili
Ticino
Mea culpa del DFAE: "Abbiamo discriminato l'italiano"
Redazione
13 anni fa
Rispondendo alle interpellanze di Marco Romano e Fabio Regazzi, il Dipartimento federale degli affari esteri ha ammesso di aver violato la Legge sulle lingue nazionali

Il Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE) ha violato la Legge sulle lingue nazionali e la comprensione tra le comunità linguistiche (LLing) pubblicando bandi di concorso palesemente pregiudizievoli per gli italofoni. Lo ammette il Consiglio federale rispondendo a interpellanze dei consiglieri nazionali ticinesi PPD Marco Romano e Fabio Regazzi. Nel loro atto parlamentare, depositato da entrambi lo scorso 3 dicembre, i due deputati popolari-democratici fanno riferimento a distinti bandi di concorso per ingegneri nel genio civile per il Corpo svizzero di aiuto umanitario (CSA). I due denunciano in particolare il criterio "di madrelingua francese o tedesca" che deve essere soddisfatto dai candidati. Per entrambi si tratta di un criterio "biografico" e "non funzionale", e quindi "discriminatorio". Nella sua risposta, pubblicata ieri, il governo condivide il parere dei due consiglieri nazionali. I testi dei bandi di concorso "non sono conformi né alla legge sulle lingue né alle relative norme di applicazione" e il criterio relativo alla madrelingua è effettivamente "discriminatorio". Il governo spiega che per i bandi di concorso in questione "è stato erroneamente utilizzato un vecchio modello" e assicura: "la promozione del plurilinguismo, l'equa rappresentanza delle varie comunità linguistiche e l'integrazione del plurilinguismo e della diversità culturale in seno al DFAE sono aspetti importanti".

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata