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Ticino
"Mazzette al Padiglione svizzero?"
Redazione
12 anni fa
Pierre Rusconi chiede urgentemente al Consiglio federale una presa di posizione su Expo 2015

È di ieri la notizia che anche il Padiglione svizzero sarebbe rimasto coinvolto nella bufera di appalti e mazzette che ha portato all'arresto di alcuni alti dirigenti di Expo 2015.

Una notizia allarmante che il consigliere nazionale Pierre Rusconi porta all'attenzione del Consiglio federale tramite un'interpellanza urgente.

Il parlamentare democentrista vuole maggiore chiarezza sul presunto coinvolgimento della Svizzera in questo vortice di corruzione. "Non è chiaro se gli appalti legati al Padiglione svizzero siano coinvolti nella vicenda o se vi fosse unicamente l’intenzione di farli rientrare nella cupola" scrive Rusconi. "Ad ogni modo, quel che è certo è che questa vicenda, al di là delle dichiarazioni di facciata, rischia di mettere a serio rischio l’organizzazione nei tempi previsti dell’Expo 2015 e getta l’ennesima ombra su un evento per cui il nostro paese intende investire 40 milioni di franchi, di cui 23 a carico della Confederazione stessa, come votato dal Parlamento lo scorso anno. Già in tempi non sospetti il Consiglio federale era stato invitato alla prudenza in merito alla partecipazione svizzera a questo evento."

Alla luce dei recenti accadimenti Pierre Rusconi chiede quindi al Consiglio federale se corrisponde al vero che il Padiglione svizzero sia stato coinvolto in questa vicenda di appalti e mazzette. "Può affermare con certezza che i milioni investiti dalla Confederazione (provenienti dal settore pubblico e dal settore privato) sono e saranno spesi in favore di ditte e imprenditori non coinvolti in questa vicenda?" aggiunge il consigliere nazionale. "Oltre alla Confederazione stessa, quali attori economici del settore privato partecipano alla spesa di 40 milioni di franchi prevista per il Padiglione svizzero?"

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