
L'Osservatorio per la gestione ecosostenibile dei rifiuti (OKKIO) ha valutato i Public Viewing ticinesi in occasione dei Mondiali di calcio 2026, premiando Bellinzona e Lugano con l'«OKKIO d'oro» e assegnando l'«OKKIO nero» a Moon&Stars per il ritorno ai bicchieri monouso nel servizio della birra.
Il punteggio
Le verifiche hanno preso in esame l'utilizzo di materiali riutilizzabili, la raccolta differenziata e l'informazione fornita al pubblico. Con 10 punti su 18, Bellinzona e Lugano hanno ottenuto il punteggio migliore grazie all'impiego di contenitori multiuso lavabili e riutilizzabili. Menzione positiva anche per Giubiasco, che con 8 punti si è distinto per l'utilizzo di bicchieri riciclabili, stoviglie compostabili e una raccolta differenziata ben organizzata. Più distanziati Locarno, Mendrisio e Chiasso, penalizzati soprattutto dall'impiego di soluzioni monouso. Nel mirino di OKKIO è finito in particolare Moon&Stars, che dopo cinque edizioni ha sostituito i bicchieri multiuso della birra con bicchieri compostabili in PLA. Una scelta che rispetta il regolamento comunale, ma che secondo l'associazione rappresenta un passo indietro sul piano ambientale.
Il multiuso resta la soluzione più sostenibile
OKKIO richiama uno studio commissionato dall'Ufficio federale dell'ambiente, secondo cui i sistemi monouso hanno un impatto ambientale almeno quattro volte superiore rispetto ai bicchieri multiuso riutilizzati per 50 cicli di lavaggio. Per questo motivo, osserva OKKIO, anche l'impiego di bioplastiche compostabili non può essere considerato una soluzione realmente sostenibile per manifestazioni delle dimensioni di Moon&Stars. Non a caso, in numerose città svizzere come Zurigo, Berna, Basilea, Lucerna e Friburgo, il sistema multiuso è già obbligatorio per eventi di questo tipo.
Ampi margini di miglioramento
Più in generale, secondo OKKIO, tutti gli eventi analizzati possono ancora migliorare, in particolare nella disposizione dei punti di raccolta e nella comunicazione ai visitatori. «Chi è rimasto indietro continua a non fare il passo necessario per migliorare», osserva il segretario e co-coordinatore Daniele Polli. Secondo Polli, molti organizzatori scelgono materiali ecologici ma trascurano la fase della raccolta differenziata. «Alla fine tutto finisce nel sacco dei rifiuti urbani», afferma, sottolineando anche la necessità di informare meglio il pubblico con contenitori ben posizionati e indicazioni chiare. L'Osservatorio invita infine i Comuni a far rispettare con maggiore convinzione i propri regolamenti, rafforzando controlli e responsabilità durante le manifestazioni.

