
Due tornate di carotaggi, effettuate nel periodo pasquale e a fine agosto del 2017, non sono bastate per scoprire la verità sull’inquinamento da idrocarburi che nel luglio del 2008 mise definitivamente fuori uso il pozzo Polenta di Morbio Inferiore: così, come anticipato dal Corriere del Ticino del 4 dicembre dell’anno scorso, tecnici e operai torneranno muniti di trivelle nell’area del Centro Breggia di Balerna per sondare il sottosuolo in cerca di risposte dirimenti. Come stabilito nei giorni scorsi, la terza campagna di rilievi è prevista alla fine di agosto. Si tratterà, in questo caso, di un vasto scavo, che sarà decisamente più esteso e profondo di quelli precedenti. L’area da monitorare è quella del tank nei pressi della stazione di servizio annessa al centro commerciale, vicina all’entrata veicolare e al chiosco dell’emporio.
D’altro canto, come sovente invocato dalla ditta Centonze – unica indagata, prima che la vicenda finisse in prescrizione, sul versante penale e da sempre convinta della propria innocenza – il solo modo per tentare di ricostruire il reale andamento dei fatti è compiere analisi più approfondite e in una zona più estesa di quella considerata dagli esperti incaricati dal Ministero pubblico.
Maggiori dettagli nell'edizione odierna del Corriere del Ticino
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