
L’Associazione dei Comuni Ticinesi (ACT) prende atto con soddisfazione della recente sentenza del Tribunale federale che ha dichiarato irricevibile l’iniziativa costituzionale di Giorgio Ghiringhelli, in precedenza pure dichiarata irricevibile dal Gran Consiglio, che chiedeva di creare due grandi poli urbani entro il 2017 nel Locarnese e nel Bellinzonese.
"Resta un’ombra di rammarico nel costatare che il Tribunale federale abbia dimostrato poco coraggio e tempestività nel sanzionare soltanto a maggioranza un manifesto attacco all’autonomia di Comuni che non versano affatto in precarie condizioni finanziarie o strutturali, ma offrono servizi più che degni alla loro cittadinanza e sono in grado già oggi di affrontare le sfide del futuro" sostiene ACT in un comunicato stampa diramato oggi. "Di fronte ad un attacco così grossolano alla figura stessa del Comune ed alla sua autonomia, la decisione della suprema corte losannese doveva essere ben più decisa e rapida."
L’ ACT giustifica una "spinta" all'aggregazione per quei Comuni che altrimenti cadrebbero in deficit di funzionamento, mentre "ben diverso deve essere l’approccio aggregativo per quei Comuni che funzionano in modo adeguato e dove l’aggregazione dovrebbe essere il frutto della volontà dei cittadini direttamente interessati."
Una delle due aggregazioni proposte da Ghiringhelli tramite la sua iniziativa, quella del Bellinzonese, è già stata avviata spontaneamente prima dell’iniziativa stessa e, secondo ACT, "si sta realizzando ma nel pieno rispetto delle autonomie comunali".
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