
Le prime elezioni comunali della Nuova Bellinzona sono state fissate per il 2 aprile 2017. Ma non è detto che si riuscirà a rispettare questa tempistica.
Tutto dipenderà infatti dal Tribunale federale, il quale si appresta a ricevere quello che il Corriere del Ticino definisce un "maxi-ricorso" contro l'approvazione da parte del Gran Consiglio del nuovo ente locale a 13.
"Maxi-ricorso" perché sono già una decina i cittadini che si sono annunciati all'Associazione ticinese per l'autonomia dei comuni (ATAC) manifestando la volontà di aderire all'azione legale. Non si può poi escludere che altri cittadini si rivolgano alla massima autorità giudiziaria svizzera senza passare attraverso l'ATAC.
I cittadini in questione, spiega il CdT, provengono da sette Comuni diversi. L'ATAC spera di trovare ancora altri cittadini, in rappresentanza dei sei Comuni mancanti, in modo da dare un valore ancor più simbolico al ricorso, il cui termine di adesione è stato fissato per venerdì 15 aprile.
Difficile prevedere cosa succederà una volta che il ricorso sarà nelle mani dei giudici di Losanna. Tutto dipenderà da quanto tempo ci metteranno ad evaderlo e, soprattutto, da quale sarà la loro decisione. Non è escluso un ritorno alle urne sul progetto, ma a 13 e non più a 17.
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