
Un importante progetto in Perù è stato asssegnato a un architetto ticinese, Vittorio Pedrocchi di Locarno.
Si tratta, come spiega oggi il Giornale del Popolo, di un villaggio universitario composto da cinque blocchi, che potrà ospitare complessivamente 5'000 studenti.
L'iniziativa giunge dal vescovo di Carabayllo, monsignor Lino Panizza, il quale ha cercato l'architetto locarnese alla luce della sua esperienza nella progettazione di edifici che resistono agli eventi naturali, come per esempio i terremoti.
Vittorio Pedrocchi aveva in particolare elaborato, dopo il terremoto di Haiti, un sistema di prefabbricazione innovativo, che consente di costruire una vasta gamma di tipologie edilizie e abitative, con elementi modulari collegati tra di loro da connessioni antisismiche di consolidata garanzia. Il suo progetto non era poi stato realizzato ad Haiti, per diversi motivi, ma ora diventerà realtà in Perù, sotto forma del nuovo campus dell'Università Cattolica Sedes Sapientiae.
"Il progetto comprende cinque blocchi con la capacità di ospitare mille studenti ciascuno" spiega l'architetto locarnese al GdP. "I criteri edilizi che saranno possibilmente applicati sono quelli che abbiamo studiato in seguito al terremoto di Haiti, e consentono anche un notevole risparmio di costi. I lavori saranno diretti da un collega, collaboratore dello studio dell’arch. Pedrocchi, con la consulenza sul posto di uno studio di ingegneria e di architettura."
I lavori di costruzione inizieranno ancora quest'anno. Nel contempo l'architetto Pedrocchi potrebbe vedersi assegnare un altro incarico in Perù: si tratta del nuovo centro ecclesiastico di Comas, ancora in fase progettuale, che comprenderà una chiesa, un'aula magna per convegni, un centro di studi e relativi posteggi sotterranei.
Anche questo, sottolinea il GdP, sarà un progetto finanziato con donazioni private o grazie a Fondazione svizzere che hanno come finalità l'aiuto a progetti di ispirazione cristiana nei Paesi del terzo mondo.
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