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Ticino
Maxi furto di sigarette: frontalieri a processo
Maxi furto di sigarette: frontalieri a processo
Maxi furto di sigarette: frontalieri a processo
Redazione
8 anni fa
I fatti risalgono al 2015, sottratte stecche per oltre mezzo milione di franchi

Era il 2015 quando venne scoperto un maxi furto di sigarette presso la stazione di servizio Migrol di Manno, avvenuto a partire dal gennaio del 2014. Ora si profila il processo per quattro delle cinque persone coinvolte, alcune delle quali al momento dei fatti lavoravano in Ticino come frontalieri.

Il valore delle sigarette sottratte tra il gennaio del 2014 e l’agosto del 2015 ammonta a oltre mezzo milione di franchi, per un totale di circa seimila stecche.

Il modus operandi prevedeva che due commesse lasciassero semplicemente le stecche all’esterno del locale, dove i complici le avrebbero caricate in auto per poi rivenderle in Svizzera e in Italia. Le due dipendenti ora dovranno rispondere in tribunale di furto aggravato, visto che questo era commesso per mestiere e in banda. Alla sbarra anche due uomini, domiciliati anch’essi nella zona di confine, uno con l’accusa di istigazione al furto e ricettazione, mentre il secondo solo di ricettazione.

Vi è anche un quinto indagato, fratello di una delle due commesse, che seguirà però un percorso giudiziario differente.

Il misfatto è stato scoperto grazie alla denuncia degli amministratori della società Migrolino, avvenuta nella primavera del 2015.

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