
Non demorde il PPD di Chiasso. Dopo aver inoltrato la scorsa legislatura un'interrogazione al Municipio su presunti malesseri all'interno del Max Museo, il partito sottopone ora un'interpellanza al nuovo Esecutivo per sapere se intende predisporre un audit esterno che analizzi la situazione e la gestione del personale all'interno del centro culturale.
"Tramite un'interrogazione" ricorda il PPD, "avevamo presentato dei verbali interni e posto delle puntuale domande che il vecchio esecutivo aveva tristemente cassato come pura compagna elettorale. Pochi giorni dopo, un nutrito gruppo di consiglieri comunali, capitanati da esponenti del gruppo socialista, aveva a sua volta presentato un'interrogazione documentata che dimostrava, documenti alla mano, del più totale menefreghismo da parte della direzione nel modo di gestire il personale occupato".
Sia il gruppo PPD che alcuni esponenti della sinistra avevano quindi chiesto di commissionare un audit esterno al fine di chiarire la situazione all'interno del Centro Culturale, in particolare del Max Museo. "Fino a oggi nulla è stato fatto da parte del Municipio" sottolinea ancora il PPD, "mentre l'ispettorato del lavoro sarà chiamato presto a pronunciarsi sul caso poiché chiamato in causa a seguito di una segnalazione proveniente dall'interno della struttura museale, a conferma dunque del disagio da noi denunciato".
Il Gruppo pipidino si dice convinto dell'opportunità di commissionare tale audit esterno per capire "cosa realmente è successo in questo dicastero (ndr. nella vecchia legislatura diretto da Patrizia Pintus) affinché in futuro si possano fare le migliori scelte nell'interesse del servizio e dello stesso comune di Chiasso". Confidando nel nuovo capo-dicastero Davide Dosi, "convinti che anche lui voglia fare chiarezza sulla questione e dimostrare la massima trasparenza", il PPD chiede dunque al nuovo Municipio se intende o meno predisporre l'audit.
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